La manovra di Gualtieri: giù le tasse e via i sussidi dannosi per l’ambiente, ma il debito pubblico esplode

La manovra di Gualtieri

La manovra di Gualtieri: ecco cosa si legge nella bozza della Nadef, nota di aggiornamento al Documento di economia e finanza, visionata dall’agenzia Dire.

“I fondi del Next generation Eu consentiranno spazi fiscali per far entrare a regime la riforma fiscale con la quale il Governo si è impegnato a ridurre il cuneo fiscale sul lavoro, soprattutto per i redditi medi e medio-bassi. La riforma fiscale si finanzierà strutturalmente con il contrasto all’evasione fiscale e con una riforma del sistema delle detrazioni e dalla tassazione ambientale“. E’ quanto si legge nella bozza della Nadef, all’ordine del giorno del Cdm di stasera e in possesso della Dire.

La manovra di Gualtieri

“Nel 2020, il rapporto debito/Pil salirà di circa 23,4 punti percentuali su base annua. La nuova previsione del rapporto debito/pil per il 2020 è infatti pari al 158 per cento ed è superiore di quasi 2,3 punti percentuali a quella indicata nel Programma di Stabilità di aprile nello scenario inclusivo delle nuove politiche”.

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Nel 2021 si prevede “l’utilizzo pieno” delle sovvenzioni europee (grants) “messe a disposizione del nostro Paese, e un utilizzo dei prestiti compatibile con il raggiungimento degli obiettivi di bilancio. Si sottolinea che le sovvenzioni forniscono uno stimolo fiscale ma sono al contempo neutrali dal punto di vista dei saldi di bilancio”.

Nel documento si legge inoltre che “le risorse per il finanziamento degli interventi previsti dalla manovra di bilancio per il 2021 saranno assicurate dai seguenti ambiti di intervento: la rimodulazione di alcuni fondi di investimento e l’avvio di un programma di revisione e riqualificazione della spesa della Pa. La revisione di alcuni sussidi dannosi dal punto di vista ambientale. Incrementi di gettito derivanti dal miglioramento della compliance, correlati anche all’incentivazione all’utilizzo degli strumenti elettronici di pagamento. Gettito addizionale derivante dalla più elevata crescita generata dal programma di investimenti”.