A Somma Vesuviana battezzato figlio di operatori sanitari

Sindaci del Vesuviano
A Somma Vesuviana battezzato figlio di operatori sanitari

A Somma Vesuviana battezzato figlio di operatori sanitari, il piccolo Giovanni. I genitori Maria Valeria e Eugenio, operatori sanitari, proprio durante il lockdown hanno maturato la decisione di sposarsi.

A Somma Vesuviana battezzato figlio di operatori sanitari
A Somma Vesuviana battezzato figlio di operatori sanitari

Di Sarno, primo cittadino di Somma Vesuviana dichiara: “Ricordo che le funzioni religiose e civili come matrimoni e battesimi possono comunque svolgersi seppure nel rispetto delle norme. Anche al Comune avremo un matrimonio il 26 di Ottobre. Un grande apprezzamento a sacerdoti e parroci che stanno dando forte sostegno alla nostra comunità”.

Una storia comune.

Il piccolo Giovanni avrebbe dovuto ricevere il battesimo, poi il lockdown, oggi finalmente il grande giorno alla chiesa di San Domenico.

Maria Valeria ed Eugenio sono invece operatori sanitari, durante il lockdown, mentre erano in “trincea” hanno comunicato al parroco il desiderio del matrimonio ed ora si sposeranno.

Padre Nicola (chiesa di San Domenico): “Giovani sposi sono testimonianza della vittoria dell’amore. Ai giovani che non indossano la mascherina dico che valgono di più la nostra salute, la nostra vita che l’immagine che vogliamo dare di noi stessi”.

Gli auguri del Sindaco Di Sarno.

“Ricordo che matrimoni e battesimi possono tranquillamente celebrarsi, ovviamente nelle normative regolamentate tra CEI e Governo. Ringrazio i sacerdoti e parroci di Somma Vesuviana che stanno dando un forte sostegno anche morale alla nostra comunità. Oggi è comunque un giorno di luce. Presso la chiesa di San Domenico celebrato battesimo di un bambino nato poco prima della pandemia e che avrebbe dovuto svolgersi nei mesi scorsi ma bloccato dal lockdown. Auguri a tutti i bimbi, alle famiglie e a quelle coppie che nonostante l’epidemia non rinunciano ai loro sogni, al loro amore, nel rispetto ovviamente delle norme”. Lo ha affermato Salvatore Di Sarno, sindaco di Somma Vesuviana nel napoletano.

A Giovanni l’augurio della mamma e del papà.

“Abbiamo preferito cogliere l’attimo – hanno affermato la mamma ed il papà – e finalmente nostro figlio ha ricevuto il Sacramento di Dio, dopo un periodo di sofferenza per tante persone. Quando è arrivata la chiusura abbiamo sempre sperato che la situazione potesse un attimino migliorare ed ora c’è per Giovanni la luce, la luce di Dio”.

Anche loro sposi sotto il covid.

Altra storia bella è quella di Maria Valeria e Eugenio loro operatori sanitari in trincea si sposeranno:

“Il Covid non è riuscito ad allontanarci, anzi proprio durante il lockdown abbiamo maturato l’idea del matrimonio. Un pensiero positivo durante un momento veramente buio. Per noi da un lato la responsabilità – hanno dichiarato Maria Valeria e Eugenio –  in quanto ricopriamo un ruolo che ci porta ad un impegno quotidiano come operatori sanitari, ma dall’altra parte abbiamo voluto gettare il cuore oltre le difficoltà che stiamo incontrando. Il nostro messaggio ai giovani, alle coppie è quello di non abbandonare i propri sogni perché dobbiamo andare avanti per perseguire le cose belle che la vita ci dà. Ogni giorno vediamo sofferenze ma nonostante tutto dobbiamo portare quel poco di bello che c’è all’interno delle nostre vite”.

L’invito ai giovani da parte del Parroco De Sena.

Ed è ai giovani che si rivolge Padre Nicola De Sena, il parroco di San Domenico.

“Vedere questi giovani sposi è testimonianza della vittoria dell’amore sul Coronavirus – ha dichiarato Padre Nicola De Sena –. Inoltre come comunità cristiana dobbiamo sentirci responsabili della vita dell’altro, essere prudenti e responsabili. La Comunità cristiana sta comunque vivendo la sua vita. Le celebrazioni sono sempre normate dal protocollo che la Conferenza Episcopale Italiana ha fatto con il Governo. A Somma Vesuviana, grazie anche all’operato dell’Amministrazione e ai nostri appelli, ora c’è più senso di responsabilità. Cari giovani siate responsabili e ricordate alcune importanti questioni. Il mondo non gira solo attorno a noi stessi ma è fatto di relazioni. Le relazioni sono belle ed autentiche soprattutto se si vivono con responsabilità. Non abbiate paura di indossare la mascherina e di essere anche controcorrente perché valgono di più la nostra salute, la nostra vita, piuttosto che l’immagine che vogliamo dare di noi stessi”.