Riviera “Marina di Ragusa”: una fine d’estate all’insegna della moderazione

Non è mancato un dilagante saluto liberatorio ehila’

Riviera Marina di Ragusa

Riviera Marina di Ragusa. E’ stata una stagione intensa di rapporti umani e amicali accomunati da un clima degno di una estate mediterranea.

Curiosa l’estate. È la stagione breve, anche se dura come tutte le altre se osservi il calendario. In fondo dura solo pochi giorni o al massimo qualche settimana, quando sei adulto.

Riviera Marina di Ragusa

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Di più – enormemente di più – se sei piccolo, da ragazzo o quando diventi adolescente. La linea di confine tra estate lunga e estate breve è la “notte prima degli esami”, tutt’al più ne trovi qualche scampolo dopo negli anni dell’università. Ma in quel caso è una conquista e non una certezza.

L’estate. Caldo-sole-mare, un tris perfetto (ma anche noia, talvolta, che arriva a scompaginare le carte). L’estate che ti senti addosso, bellissima e crudele, con i suoi amori brevi ma infiniti, col vento caldo, quando ti chiedi “io vado al mare, voi che fate?”

L’estate che scorre, prima che il vento si porti via tutto e che settembre porti a tutti una strana felicità. L’estate. Quella in cui è vietato non innamorarsi ancora. E dell’amore di una sera. L’estate. Quando l’eternità è un battito di ciglia. L’estate. È stupenda ma dura poco. Poi diventa “un’estate fa”, e trascina via con sé anche il meglio delle favole.

L’estate di John Wayne. L’estate consumata su una spiaggia solitaria, In bilico, sperando che potesse non finire mai. Come l’amore di una sera. E invece no. Tutto finisce sempre così, col vento caldo di un’estate che va. O almeno così ce la raccontano le parole che danzano in equilibrio sulle note di chi canta. Perché per ogni spicchio d’estate c’è sempre una melodia che lo celebra. Stagione curiosa l’estate.

Ma una Estate così non la dimenticheremo mai perché come per la storia c’è un tempo “a.C – d.C) ora dal 2000 in poi c’è  “ a. covid-19  – d. covid-19” , Marina di Ragusa è stata caratterizzata da un saluto stravagante e liberatorio “Ehilà”, il vedersi o meglio il rivedersi dopo l’isolamento per il Covid-19 ha suscitato nei ragusani una gioia inusuale per il temperamento pacato e riservato.

La possibilità di ritornare alle proprie abitudini estive, ha dato un po’ a tutti un momento di ottimismo pacato e di una normalità controllata e condivisa.

L’Accademia delle Prefi ha organizzato un incontro dibattito sulla stagione estiva 2020 nella struttura del Pamoky di M. di Ragusa, mettendo in evidenza che quello che ha prevalso è stata la consapevolezza del ruolo dell’amicizia e dei rapporti umani.

Il Presidente dell’Accademia delle Prefi

     Salvatore Battaglia