Presentazione progetto “Intrecci”, giovedì 24 settembre alle ore 11 nella sala conferenze della Fondazione Sardegna in via San Salvatore da Horta, 2.  Una proposta di sviluppo sociale, culturale e ambientale voluta dal CEAS Masullas-Parte Montis e finanziata dall’Assessorato per la difesa dell’ambiente della Regione Sardegna.

Oltre alla cura, manutenzione e valorizzazione delle aree verdi sarà presentato anche il primo concorso internazionale di design della Sardegna con la proclamazione a giugno del 2021 dei progetti vincitori. Nel rispetto delle misure per fronteggiare l’emergenza da COVID-19, la presentazione in Fondazione di Sardegna sarà a numero chiuso.

Per questo vi invitiamo a seguire l’evento in diretta Facebook sulla pagina @ceas.masullas [settembre 2020 – giugno 2021] comunicato stampa Educare i cittadini alla conservazione e al rispetto dell’ambiente è la vision di questo progetto che, a partire dal nome scelto, “Intrecci”, si pone al centro di un dialogo complesso e multiforme con le realtà locali per costruire una nuova etica sociale.

«L’emergenza che la Terra impone in questo momento di crisi globale, è modificare in maniera inclusiva e dunque ecologica, i nostri modelli culturali, le nostre costruzioni teoriche, le nostre gerarchie di valori – spiega Francesca Ghiani, presidente della Coop. Il Chiostro, ente gestore del CEAS Masullas-Parte Montis – questo è ciò che intendiamo fare con questo progetto ambizioso che origina da un processo condiviso con la popolazione in cui i ruoli tra l’amministrazione e gli abitanti si ibridano e si muovono insieme per tessere un futuro migliore».

Per attuare un possibile cambiamento bisogna adottare un approccio che riconosca l’interconnessione tra gli aspetti sociali (come il rapporto tra produttori e consumatori), gli aspetti ambientali (legati alla tutela della biodiversità, alla salvaguardia delle risorse naturali, ai rifiuti) e gli aspetti culturali, come la conservazione e lo sviluppo dei saperi tradizionali. «In una realtà dove lo spopolamento e l’invecchiamento della popolazione rappresentano le principali criticità, “Intrecci” si pone come mezzo per valorizzare, coinvolgere e stimolare la riflessione delle persone per capire il valore del patrimonio che li circonda», è quanto afferma Ennio Vacca, Project Manager di “Intrecci”.

Società, paesaggio e cultura sono le maglie di questo progetto che ruota intorno a un patrimonio unico da recuperare attraverso la partecipazione attiva dei cittadini che saranno coinvolti nelle operazioni di ripulitura e sfalcio, ripristino di bordure e camminamenti, cura delle piante in sofferenza e messa a dimora di nuove specie. Le aree interessate da questi interventi sono il Giardino botanico ed Herbarium del Monte Arci, ricco di essenze vegetali di pregio, l’Orto delle biodiversità del melograno, dimora di ben 18 differenti specie del frutto, e gli Orti Antichi.

Questi tre luoghi sono anche gli estremi di un percorso destinato ad accogliere gli arredi urbani vincitori del “Sardegna Design Award”, primo concorso internazionale di design in Sardegna. Protagonista di questo premio sarà la capacità di leggere e reinterpretare in chiave contemporanea e sostenibile gli insegnamenti della tradizione artigianale isolana e l’uso delle materie prime presenti nel territorio. «Il concorso rappresenta un’importante vetrina per i maestri artigiani e le imprese del territorio. Un’occasione di formazione e crescita dei giovani designer ed artigiani che introduce e ricerca modelli di collaborazione e scambio generazionale in un mondo in continuo cambiamento.

Panoramica Masullas – ph Giovambattista De Santis

Un cambiamento teso a far crescere nuove opportunità di sviluppo economico mantenendo viva la memoria del saper fare e del saper tramandare», spiega Jari Franceschetto, direttore del comitato scientifico del concorso. Sei workshop sul tema dell’intreccio declinato nell’arte della tessitura, cestineria, lavorazione del legno, ceramica, ferro e coltelleria saranno a supporto della formazione insieme alla realizzazione di video interviste agli artigiani che andranno a creare una biblioteca digitale a disposizione delle future generazioni.

Il risultato di questo connubio sarà una ridefinizione dell’identità di molte discipline come l’economia, l’architettura, l’agricoltura o l’emergere di nuove forme culturali come la bioarchitettura, il design e la biologia conservativa. Il progetto si concluderà nel mese di giugno del 2021. Maggiori dettagli sul progetto “Intrecci” sono disponibili sul sito www.ceaspartemontis.it. Tutte le info sul concorso di design saranno disponibili a partire da ottobre sul sito internet dedicato e sulle pagine social ufficiali dell’evento.