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Per un mondo libero dalla droga: “La droga non è un gioco”

Non passa giorno in cui l’argomento droga non occupi le prime pagine dei quotidiani, telegiornali e programmi d’informazione. Le forze dell’ordine sono impegnate giorno e notte per stroncare i traffici illegali e reprimere i crimini legati a questo mondo infame. La vita normale di intere famiglie viene stravolta quando questo problema coinvolge qualcuno dei suoi componenti.

Il filosofo L. Ron Hubbard definiva la droga come: “l’elemento più distruttivo presente nella nostra cultura attuale” e la realtà che possiamo osservare dimostra quanto queste parole siano più che mai attuali. Non abbassare la guardia, quindi, di fronte a un problema che negli ultimi anni sta coinvolgendo un numero di persone sempre maggiore e una fascia di età sempre più giovane.

L’esperienza ci insegna come la sola repressione delle forze dell’ordine contro la criminalità, per quanto indispensabile, non sia sufficiente per arginare il problema. La prevenzione e l’informazione sin dai primi anni di scuola si sono dimostrate armi vincenti in tante realtà, perché non ci sarà spaccio e consumo di sostanze stupefacenti se non esiste la richiesta delle stesse, e non ci sarà richiesta se i ragazzi sono ben informati sulle reali conseguenze che, inevitabilmente, le droghe causeranno al fisico, alla mente e al loro stesso futuro, una volta che iniziassero a farne uso.

Proseguono le campagne di sensibilizzazione dei volontari

Prevenire, quindi, attraverso la corretta informazione è la parola d’ordine dei volontari di Fondazione per un Mondo Libero dalla Droga e della Chiesa di Scientology, che, nella serata di mercoledì 23 settembre, saranno impegnati a Cannigione, la bellissima località balneare della Gallura ancora invasa da tantissimi turisti, a Olbia nelle strade del centro e a Cagliari nei locali che si affacciano sul lungomare Poetto, dove i libretti “La Verità sulla droga” non mancano sui banconi e i clienti, oltre al caffè e al drink, possono ritirare gratuitamente l’opuscolo informativo.

“Siamo convinti che questi libretti hanno salvato e continuano a salvare molte giovani vite – dichiara il portavoce dei volontari – abbiamo moltissime testimonianze di ragazzi che dichiarano che, grazie alle informazioni contenute, si sono allontanati da quel mondo o hanno deciso di non entrarvi. La droga non è un gioco o un passatempo nelle serate noiose. Ciò che non si conosce della droga può uccidere un ragazzo. Informare correttamente significa salvare vite umane e questa è la nostra missione”.

Info: www.noalladroga.it – www.cagliariliberadalladroga.com

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