Licenziamento illegittimo, come procedere alla contestazione: istruzioni INL

Licenziamento illegittimo
Licenziamento illegittimo, come procedere alla contestazione? Le istruzioni in diverse lingue arrivano direttamente dall’INL, Ispettorato Nazionale del Lavoro. Si hanno a disposizione 60 giorni di tempo per la comunicazione al datore di lavoro.
Licenziamento illegittimo, come procedere alla contestazione? Si hanno a disposizione 60 giorni di tempo per la comunicazione scritta al datore di lavoro e 180 per il ricorso.

A fornire le istruzioni da seguire è l’Ispettorato Nazionale del Lavoro, INL, sul portale istituzionale. Le indicazioni sono disponibili in quattro lingue.

Nella pagina dedicata l’INL ricorda anche che in questi mesi, a causa dell’emergenza coronavirus, vige un blocco dei licenziamenti.

Fino al 17 agosto è rimasto in vigore uno stop totale, attualmente lo stand by è legato a specifiche condizioni e c’è un parziale via libera alle procedure di licenziamento, sono tre i casi che fanno eccezione:

  • cessazione definitiva dell’attività d’impresa;
  • accordo collettivo di incentivo all’esodo;
  • fallimento senza esercizio provvisorio dell’impresa.

Licenziamento illegittimo, come procedere alla contestazione: istruzioni INL

In un formato pensato direttamente per i lavoratori, in una modalità semplice e sintetica, l’Ispettorato Nazionale del Lavoro fornisce indicazioni sulla contestazione del licenziamento nel caso in cui si ritenga sia illegittimo.

Nella sezione aggiornata al 10 agosto 2020, si legge come procedere:

  • comunicare per iscritto al datore di lavoro la propria chiara volontà di contestare il licenziamento, entro la scadenza di 60 giorni;
  • se questa operazione rimane inefficace, si hanno ancora 180 giorni a disposizione per proseguire, due sono le vie possibili:
    • depositare il ricorso presso il tribunale del lavoro;
    • presentare una richiesta di tentativo di conciliazione all’Ispettorato del Lavoro competente per territorio.

Anche se il licenziamento è avvenuto per motivi disciplinari è possibile intervenire nel rapporto con il datore di lavoro.

In questa ipotesi si hanno anche a disposizione 20 giorni successivi alla applicazione della sanzione del licenziamento disciplinare per promuovere una procedura arbitrale in linea con quanto stabilito dall’articolo 7 dello Statuto dei Lavoratori.

Come procedere alla contestazione per licenziamento illegittimo: istruzioni in inglese, francese, romeno

L’Ispettorato, inoltre, mette in guardia su una regola importante: il datore di lavoro con più di 15 dipendenti, o più di 5 se si tratta di impresa agricola, che ha intenzione di interrompere il rapporto di lavoro per giustificato motivo oggettivo deve preventivamente trasmettere una comunicazione all’INL finalizzata a un tentativo di conciliazione.

L’obbligo, però, non è sempre valido. Di seguito i casi di eccezione riportati sul portale dell’Ispettorato:

  • il lavoratore è un dirigente;
  • è stato licenziato al superamento del periodo di comporto;
  • è stato licenziato al termine di un appalto, se clausole sociali o contrattuali, ne prevedano la ricollocazione presso il nuovo appaltatore, o al termine di un cantiere o per fine fase lavorativa;
  • in caso di assunzione con contratto a tempo indeterminato a tutele crescenti o prima del 7 marzo 2015 con contratto a tempo determinato che è stato successivamente convertito a tempo indeterminato;
  • assunzione prima del 7 marzo 2015 da un datore di lavoro senza i requisiti dimensionali previsti, anche se raggiunti in seguito;
  • assunzione prima del 7 marzo 2015 con contratto di apprendistato e successivamente stabilizzato al termine del periodo formativo;
  • licenziamento collettivo di almeno 5 dipendenti.

Per una maggiore diffusione delle informazioni che riguardano il licenziamento ritenuto illegittimo e la possibilità di procedere con la contestazione, sul portale istituzionale sono disponibili le indicazioni utili anche in altre tre lingue: