Isole che Parlano XXIV edizione

La mattina di sabato 12 settembre, penultimo giorno di Festival, Isole che Parlano farà tappa a Luogosanto con tre differenti appuntamenti.

Si partirà alle 10:30 nella Basilica di Nostra Signora di Luogosanto, con il consueto appuntamento con le musiche tradizionali tra sacro e profano Di Granito XV Edizione:

il concerto di quest’anno, dal titolo Toccos e Repiccos ospiterà il trombettista sardo avant-jazz Arricardu Pitau (Riccardo Pittau), punta di diamante della scena creativa isolana, e Gli Amici di Matteo Campanari di Locusantu (Sardegna).

A seguire saranno i resti del suggestivo Palazzo di Baldu – una delle più importanti testimonianze della vita medioevale del Giudicato di Gallura, lo stato sovrano esistente tra il 1020 e il 1296 nel nord Sardegna – a ospitare prima, alle 11:30, l’appuntamento annuale con l’incontro/lezione che vedrà in dialogo quest’anno Jabel Kanuteh e il maliano Kalifa Kone e, subito dopo, alle 12:00, l’inedito concerto che mette a confronto la cultura griot del Gambia con quella del Mali:

un incontro all’insegna dell’improvvisazione tra due grandi interpreti e innovatori della tradizione, che hanno scelto l’Italia come terra in cui far fiorire la loro creatività musicale.

Nel corso della mattinata a Luogosanto, a partire dalle 11:30, ci sarà, inoltre, Dal Miele. Liune 2020 il momento di assaggio e la presentazione della bottiglia idromele Liune “Isole24” a cura di Nino Schirra.

La seconda parte della giornata si svolgerà a Palau, alla Fortezza di Monte Altura. Alle 18:30 il secondo Concerto al tramonto di quest’anno ospiterà il Tenore Murales de Orgosolo.

Il canto a Tenore, dichiarato nel 2005 patrimonio intangibile dell’umanità da parte dell’UNESCO, rappresenta tuttora l’espressione musicale tipica della comunità orgosolese e il gruppo Murales di Orgosolo si esprime con una peculiarità canora, una ricchezza stilistica e di repertori uniche.

No Sias Isciau – libro-cd che è stato pubblicato dopo 30 anni di attività nei più importanti palchi europei – è una rivendicazione della diversità come valore universale, un argine all’omologazione, una modalità per preservare la peculiarità di una delle tradizioni canore più importanti dell’Isola.

Da sempre il Tenore Murales di Orgosolo ha veicolato, attraverso le modalità canore tradizionali, testi di lotta e di rivendicazione sociale e politica, quali autodeterminazione, anticolonialismo e antimilitarismo.

Il loro ultimo lavoro discografico – ispirato al sonetto ‘Non essere schiavo’ del poeta Remundu Piras e cuore del repertorio che verrà presentato a Palau – rappresenta una gemma preziosa del loro percorso artistico.

Ilienses, inizialmente previsti da programma in concerto insieme al Tenore, non potranno essere presenti per cause di forza maggiore e il loro concerto è rinviato a data da destinarsi.

Il ricco programma di sabato riprenderà alle 22:00, con il concerto di Francesco Guerri (Italia) Su Mimmì non si spara!, terzo album solista del violoncellista che affonda le sue radici tra songs e parti libere, sonorità sulla soglia del rumore e squarci melodici di intensità autunnale e che accompagnerà il pubblico in un concerto intimo e avvolgente.

Alle 23:00, infine, nell’ultimo appuntamento della giornata ritroveremo Kalifa Kone (Mali) questa volta con Pasquale Mirra (Italia).

Il duo ci accompagnerà in un viaggio onirico in cui il talentuoso polistrumentista maliano, che vanta collaborazioni con artisti del calibro di Salif Keita e il maestro indiscusso del tamani Baba Sissoko, dialogherà con uno dei più interessanti vibrafonisti della scena musicale internazionale.

Ricordiamo, infine, che quest’anno tutti gli appuntamenti di Isole che Parlano sono a numero chiuso con prenotazione obbligatoria a questo link: https://www.eventbrite.it/o/isole-che-parlano-festival-internazionale-31023179689

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