Cagliari.Il festival Forma e Poesia nel Jazz entra nel vivo della sua ventitreesima edizione

forma e poesia nel jazz
Entra nel vivo della sua ventitreesima edizione il festival Forma e Poesia nel Jazz, organizzato a Cagliari dall’omonima cooperativa, in programma fino a domenica 27 settembre nel capoluogo sardo, con un’appendice “fuori porta” il 2 ottobre.
 Dopo l’anteprima di questa sera – mercoledì 23 – all’EXMA con il duo del clarinettista Matteo Costa e il chitarrista Alessandro Bardi, e con il quartetto del sassofonista Elias Lapia, da domani – giovedì 24 – a sabato 26 la rassegna pianta le tende all’Auditorium del Conservatorio di Musica “Giovanni Pierluigi da Palestrina”.
Due set in scaletta per ciascuna delle tre serate. La prima (domani, giovedì 24) vede in apertura, alle 20.30, l’Aranzolu Trio Project che riunisce sotto la sua insegna il pianista Thomas Sanna, il contrabbassista Antonio Farris e il batterista Alessandro Garau. Formazione recente nel panorama sardo del jazz, l’Aranzolu Trio Project sostituisce il duo formato dalla cantante Daniela Pes e dal pianista Mario Ganau inizialmente previsto in programma.
Un altro trio tiene banco nella seconda parte della serata di domani (giovedì 24): quello guidato dal chitarrista palermitano Matteo Mancuso con Stefano India al basso e Giuseppe Bruno alla batteria, una formazione nata con l’intento di fondere la potenza del rock con i colori e l’eleganza del jazz.
Ventiquattro anni da compiere il prossimo novembre, Matteo Mancuso si è fatto conoscere per la sua particolare tecnica con le dita applicata alla chitarra elettrica, ricevendo apprezzamenti da specialisti dello strumento a corde del calibro di Steve Vai, Dweezil Zappa e Al Di Meola, tra gli altri. Insieme al suo trio propone dei classici della fusion e del jazz ma soprattutto composizioni originali.
Forma e Poesia nel Jazz prosegue venerdì 25 all’Auditorium del Conservatorio con altri due concerti. Si comincia (sempre alle 20,30) con l’Interplay Trio di Carla Giulia Striano alla voce, Andrea Schirru alle tastiere e Francesco Oppes alla batteria; una formazione che, come suggerisce il nome, si basa sull’interazione dei musicisti e sulle loro idee estemporanee, spaziando dal jazz all’hip hop.
Carla Giulia Striano, ventidue anni, inizia il suo percorso musicale all’età di cinque, dedicandosi allo studio del pianoforte e del canto. Dopo aver frequentato per tre edizioni i seminari di Nuoro Jazz, dove ha avuto modo di seguire anche le masterclass di musicisti come Dave Holland, Gil Goldstein e Joe Lovano, si è iscritta al corso di Canto Jazz al Conservatorio di Cagliari tenuto da Francesca Corrias.
Nel secondo set riflettori puntati su “Tre per Una”, il progetto di Danilo Rea (pianoforte), Massimo Moriconi (contrabbasso) e Alfredo Golino (batteria) dedicato agli ottant’anni (compiuti lo scorso 25 marzo) di Mina.
Un progetto nato dall’affiatamento di questi tre grandi jazzisti che con “la tigre di Cremona” hanno registrato di tutto, dalle ballad jazz al rock, dalla fusion all’acustico, dalle canzoni di autori italiani e internazionali al tango. In “Tre per Una”, Danilo Rea, Massimo Moriconi e Alfredo Golino, rileggono a modo loro canzoni appassionanti e conosciutissime del repertorio di Mina come “Non credere”, “E se domani”, “Io e te da soli”, tra le altre, interpretate in maniera inedita e diversa ogni sera.
La quarta giornata di Forma e Poesia nel Jazz, sabato 26, prende il via a mezzogiorno in uno dei luoghi simbolo di Cagliari, il promontorio della Sella del Diavolo, con un trekking e un concerto aperitivo del duo formato dal chitarrista Rubens Massidda e il trombettista Adriano Sarais.
Poi, in serata, l’ultimo doppio appuntamento all’Auditorium del Conservatorio. Il primo set (ore 20,30) vede sul palco Marco Cocco in trio con Massimo Ferra alla chitarra e Alessandro Atzori al contrabbasso.
Il cantante cagliaritano, classe 1980, presenta in chiave personale e originale un repertorio all’insegna dei brani che hanno fatto la storia dello swing e del jazz, di autori come George Gershwin, Cole Porter, Rodgers and Hart, resi popolari dalle interpretazioni di musicisti del calibro di Louis Armstrong, Nat King Cole, Frank Sinatra, Mel Tormé, Kurt Elling e altri.
Due grandi protagonisti del jazz italiano, Fabrizio Bosso e Rosario Giuliani, al centro dei riflettori nella seconda parte della serata con il progetto “Connections” affiancati da Alberto Gurrisi all’organo Hammond e Marco Valeri alla batteria, impegnati in un repertorio di grande interesse e dalle forti connotazioni ritmiche, a base sia di standard che di composizioni originali.
Fabrizio Bosso è considerato uno dei migliori trombettisti a livello internazionale sia per la tecnica sopraffina, sia per il feeling che caratterizza i suoi assoli, ora funambolici, ora densi di lirismo e pathos, ma sempre puntuali e ricchi di estro.
Il musicista torinese è impegnato in numerose formazioni e in un’attività concertistica densissima e variegata, che contribuisce ad arricchire di nuove sfumature e nuovi spunti le sue improvvisazioni.
Rosario Giuliani impressiona l’ascoltatore per la facilità con cui il sassofonista di Terracina sa trarre dal suo strumento un fraseggio fluido, a tratti vorticoso, allacciandosi con naturalezza a grandi predecessori come Julian “Cannonball” Adderley, Art Pepper e John Coltrane.
Poche ore separeranno l’ultima serata all’Auditorium del Conservatorio dalla matinée di domenica 27 alle 11.30 nel parco della Basilica di San Saturnino, che ospita il concerto di Raoul Moretti con la sua arpa elettrica e elettronica.
Versatile e sperimentale, il musicista italo-svizzero, ma di casa in Sardegna, ha un approccio molto originale al suo strumento che ha messo a frutto in differenti ambiti musicali – dall’avanguardia al pop-rock, dalla classica al world music – e artistici (danza, pittura, cinema, video-installazioni). Ideatore e direttore artistico del festival internazionale Arpe del Mondo, Raoul Moretti conta un’intensa attività concertistica a livello internazionale e tre album a suo nome.
L’ultimo impegno di Forma e Poesia nel Jazz edizione numero ventitré, venerdì 2 ottobre, porta il festival fuori Cagliari, al Nuraghe Sa Fraigada che sorge nei pressi di Monte Cresia, località nel territorio del comune di Sinnai all’interno del parco dei Sette Fratelli. In programma “Jazz on the moon”, una serata che prevede una passeggiata ecologica a cura della guida escursionistica Stefania Contini e poi un concerto al chiaro di luna con i Two of Us della cantante Carla Giulia Striano con il chitarrista Rubens Massidda.
Nel rispetto delle attuali norme anti Covid-19, i posti disponibili per i diversi eventi del festival sono limitati. Per partecipare agli appuntamenti con accesso gratuito occorre prenotarsi telefonando al numero 3883899755 o inviando una mail all’indirizzo prenota@formaepoesianeljazz.com.
L’ingresso è invece a pagamento per i concerti in programma all’Auditorium del Conservatorio: i biglietti – a 13 euro per la serata del 24 settembre, e a 23 euro per il 25 e del 26 – e gli abbonamenti per le tre serate a 45 euro si possono acquistare a Cagliari al Box Office in viale Regina Margherita, 43 (tel. 070657428) e online su www.boxofficesardegna.it.
Notizie e aggiornamenti sono disponibili sul sito www.formaepoesianeljazz.com e alla pagina www.facebook.com/FormaePoesianelJazz, Instagram formaepoesianeljazz.
La ventitreesima edizione di Forma e Poesia nel Jazz è organizzata con il contributo della Regione Autonoma della Sardegna (Assessorato allo Spettacolo e Attività Culturali e Assessorato al Turismo), della Fondazione di Sardegna e del Comune di Cagliari, con la collaborazione del Conservatorio di Musica “Giovanni Pierluigi da Palestrina”, ABC Sardegna, Museo del Sassofono, Coldiretti Cagliari, Associazione Baetorra, Tourist Smile Tour Operator. Media partner: Tiscali, Radio X e Nara Comunicazione.

 

 mercoledì 23 settembre

Cagliari • EXMA • ore 21
Alessandro Bardi & Matteo Costa
Alessandro Bardi: chitarra; Matteo Costa: clarinetto
Elias Lapia Quartet
Elias Lapia: sax contralto; Mariano Tedde: pianoforte; Salvatore Maltana: contrabbasso; Massimo Russino: batteria

 giovedì 24 settembre
Cagliari • Auditorium del Conservatorio di Musica “Giovanni Pierluigi da Palestrina” • ore 20,30
Aranzolu Trio Project
Thomas Sanna: pianoforte; Antonio Farris: contrabbasso;  Alessandro Garau: batteriaMatteo Mancuso trio
Matteo Mancuso: chitarra; Stefano India: basso; Giuseppe Bruno: batteria
 
 venerdì 25 settembre
Cagliari, Auditorium del Conservatorio di Musica “Giovanni Pierluigi da Palestrina” • ore 20,30
Carla Giulia Striano Interplay trio
Carla Giulia Striano: voce; Andrea Schirru: tastiere; Francesco Oppes: batteria
 
Danilo Rea • Massimo Moriconi • Alfredo Golino: “Tre per una”
Danilo Rea: pianoforte; Massimo Moriconi: contrabbasso; Alfredo Golino: batteria
 
 sabato 26 settembre
Cagliari • Trekking Sella del Diavolo • ore 12.00
Aperitivo in jazz con
Rubens Massidda – Adriano Sarais duo
Rubens Massidda: chitarra; Adriano Sarais: tromba
 
Cagliari , Auditorium del Conservatorio di Musica “Giovanni Pierluigi da Palestrina” • ore 20,30
Marco Cocco trio
Fabrizio Bosso & Rosario Giuliani: “Connections”
Fabrizio Bosso: tromba; Rosario Giuliani: sassofoni: Alberto Gurrisi: organo hammond; Marco Valeri: batteria
 

domenica 27 settembre
Cagliari • Parco della Basilica di San Saturnino • ore 11,30
Raoul Moretti: “Isolamenti”
Raoul Moretti: arpa elettronica
 
 venerdì 2 ottobre
Sinnai • Nuraghe Sa Fraigada – Monte Cresia
Jazz on the Moon – Concerto al chiaro di Luna dei Two of Us
Carla Giulia Striano: voce; Rubens Massidda: chitarra
Passeggiata ecologica a cura di Stefania Contini