Fiore (Pres. Nazionale Sigea): “In Italia Beni Culturali a rischio”

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Fiore (Pres. Nazionale Sigea ): “Alcuni laghi italiani stanno scomparendo. In Italia il 18,6% dei Beni Culturali è a rischio frane e il 25% in aree a pericolosità idraulica”.

Domani presentazione del libro/dossier: “Analisi e attività di mitigazione dei processi geo-idrologici in Italia”, ben 256 pagine, 9 relazioni, 51 gli esperti che ci hanno lavorato per disegnare un quadro chiaro della situazione.

Domani – Giovedì 1 Ottobre – Ore 15 e 45 – Sala Convegni del Parco dell’Appia Antica in Roma, Via Appia Antica 42 –  briefing stampa con:

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Geologi, ingegneri, ricercatori. Interverranno: Antonello Fiore, Presidente Nazionale della Sigea, Luciano Masciocco geologo ( ambedue autori della ricerca che verrà presentata alla stampa); Roberto Morassut, Sottosegretario di Stato con delega politiche in materia di dissesto idrogeologico e consumo del suolo, che ne ha curato la prefazione, il senatore Ruggiero QUARTO, Componente Commissione Territorio, ambiente, beni ambientali del Senato della Repubblica, Gabriele SCARASCIA MUGNOZZA, Pro-Rettore Sapienza Università di Roma, Erasmo D’ANGELIS, Segretario Generale AdB Distretto Appennino Centrale, Alessandro Trigila, Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale – ISPRA.

A seguire lo svolgimento della Conferenza Nazionale.

“Alcuni laghi italiani come quelli di Nemi e Albano rischiano la scomparsa. Ma l’Italia purtroppo ha un grave problema di Dissesto Idrogeologico che deve essere affrontato, magari anche con le risorse che arriveranno.

Nel nostro Paese sono stati censiti ben 620.808 fenomeni franosi che interessano un’area di circa 23.700 km, pari al 7,9% del territorio nazionale. E nel Paese che ha il maggior numero di siti patrimonio dell’Umanità riconosciuti dall’UNESCO, se facciamo riferimento ai Beni Culturali registrati dal MiBACT nella banca dati VIR, abbiamo il 18,6% di essi a rischio frane e molti di piu a rischio alluvioni: il 6,8% del totale dei Beni Culturali censiti sono in aree a pericolosità idraulica elevata, il 15,3% in aree a pericolosita idraulica media e il 19,4% nello scenario di pericolosità bassa.

Sono numeri che parlano da soli e che dimostrano la scarsa considerazione che abbiamo avuto negli anni per il nostro territorio. La messa in sicurezza del territorio è fondamentale anche per tutto l’indotto turistico italiano.

Questa estate importanti aree turistiche sono state colpite anche da incendi che spesso sono dolosi e da frane con versanti insicuri. Dobbiamo trasmettere sicurezza ma prima di farlo dobbiamo averla”.

Lo ha affermato Antonello Fiore, Presidente Nazionale della Società Italiana di Geologia Ambientale (SIGEA), alla vigilia dell’importante Conferenza Nazionale della Sigea durante la quale i ricercatori italiani, sarà presente anche il mondo accademico, presenterà per la prima volta alla stampa il libro – dossier: “Analisi e le attività di mitigazione dei processi geo – idrogeologici in Italia” più che un libro, quasi un dossier di 256 pagine, introdotto da 9 relazioni importanti, 34 articoli e 4 sessioni”.

Il tutto con dati, numeri, storie importanti.

Domani – Giovedì 1 Ottobre –  ore 15 e 45 – Sala Convegni del Parco Regionale dell’Appia Antica –  Via Appia Antica 41 – briefing stampa, a seguire la Conferenza Nazionale sul Dissesto Idrogeologico con la presentazione del testo.

Interverranno: Roberto Morassut, Sottosegretario di Stato con delega politiche in materia di dissesto idrogeologico e consumo del suolo, che ne ha curato la prefazione, il senatore Ruggiero QUARTO, Componente Commissione Territorio, ambiente, beni ambientali del Senato della Repubblica, Gabriele SCARASCIA MUGNOZZA, Pro-Rettore Sapienza Università di Roma, Erasmo D’ANGELIS, Segretario Generale AdB Distretto Appennino Centrale, Alessandro Trigila, Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale – ISPRA. Il testo che verrà presentato è stato curato da Antonello Fiore e Luciano Masciocco.