Emergenza immigrazione, interviene Piras

Emergenza immigrazione, interviene Andrea Piras, consigliere regionale eletto nelle file della Lega.

“Prima i noti del buonismo spicciolo potevano ancora nutrire qualche dubbio sull’emergenza immigrazione che la Sardegna è costretta a vivere”.

“Dopo gli ultimi sviluppi credo che nemmeno le fette di prosciutto sugli occhi che alcuni si ostinano a mantenere possano bastare a nascondere la realtà!”

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Ad affermarlo Andrea Piras, consigliere regionale eletto tra le file del Gruppo Lega.

Il punto di partenza: la vicenda del treno.

“Molestie a una ragazzina su un treno, caos al CPA di Monastir, sbarchi sulle coste dell’isola che proseguono senza alcun controllo”.

“Sono tutti tasselli di un puzzle che il governo centrale continua a ignorare, a discapito come sempre dei cittadini. Abbiamo spesso puntato il faro sulla questione, ci siamo recati nei vari centri per effettuare sopralluoghi e vedere con i nostri occhi la reale situazione”.

Il disagio delle forze dell’ordine.

“Abbiamo testimoniato al contempo la nostra vicinanza alle forze dell’ordine costretti a lavorare sotto organico e in perenne agitazione”.

“Grazie ai nostri rappresentati a Roma, abbiamo depositato interrogazioni e portato all’attenzione dell’esecutivo il crescente malessere che ci coinvolge”.

La denuncia di un Esecutivo che non risponde.

“Senza mai ottenere risposte. Questa mancanza totale di interesse, grave ed inaccettabile, è chiaro segnale di un esecutivo che si rifiuta di affrontare i problemi che coinvolgono il suo paese”.

“Ed è chiaro segnale di mancanza totale di visione d’insieme che non possiamo più permetterci!”.

Il dovere di garantire la sicurezza.

Attacca quindi il leghista “Le nostre ragazze, che possono essere rispettivamente figlie, sorelle, amiche o compagne di ognuno di noi, hanno il diritto di uscire tranquille”.

“Non devono perciò avere il timore di incappare in situazioni similari a quella vissuta sul treno diretto a Iglesias”.

“I Ministri competenti hanno dunque il dovere di garantire sicurezza e di rimpatriare, con procedure serie i clandestini!” .

Conclude: “Urliamo nuovamente il nostro dissenso e auspichiamo infine che chi di dovere intervenga prima che si arrivi a dover affrontare situazioni ben peggiori!”.

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