Comitato per la difesa dei diritti dei cittadini La Maddalena

Basta promesse, servono i fatti!

Ancora oggi nessuna delle promesse fatte a febbraio 2018, inerenti alla sanità sarda sono state mantenute.

Molti nosocomi anzi hanno avuto un pericolosissimo ridimensionamento, da parte di questa fallimentare giunta regionale.
Dopo aver atteso invano, per la precisione 1 anno, abbiamo costruito un gruppo, che chiede le dimissioni dell’assessore alla sanità Nieddu, tale gruppo ora conta 320 iscritti, ed una somma di firme tra on line e cartacee vicine ai 600 in circa cinquanta giorni.
Noi abbiamo cercato di aspettare, ma non è stato più possibile star zitti, in piena emergenza covid l’ospedale di La Maddalena in pochi giorni, si è vista togliere i medici specialisti, si è vista depotenziare il Pronto Soccorso, praticamente è una guardia medica, si continua a combattere contro una Tac vecchia di DODICI ANNI, che ormai funziona quando vuole, ed Ats invece di sostituirla, continua a mandare la ditta a rattoppare i danni, non capendo che una diagnostica funzionante al 100 % è importantissima per arrivare subito alla patologia del paziente, se necessario stabilizzarlo ed eli-trasportarlo, modus operandi che ormai Ats ha deciso per noi isolani.
Dopo la segnalazione del senatore Li Gioi, (in un intervista parla della deroga), dicendo che praticamente non solo era già stata bocciata, ma addirittura pare che anche la seconda mandata dalla lega ricordiamo di 64 pagine, possa fare la stessa fine, perché non è attuabile nel nostro nosocomio.
(Su questo attendiamo le parole dell’assessore alla sanità Nieddu, che potrà smentirà con eventuali dati alla mano, oppure confermerà ciò che il consigliere regionale Li Gioi ha dichiarato ai quotidiani).
Oggi però informo, confermato dai tracciati di volo, che alle 01.41 è stato fatto arrivare l’elisoccorso per portare un paziente a Cagliari, pensate un pó per cosa?
Per esser sottoposta/o a trattamento iperbarica, (a quanto circolato) ora mi chiedo perché comprare una camera iperbarica da 1 milione di euro, installarla poco prima del pronto soccorso, ma Ats con una sua missiva ne limita solo l’uso per visite o trattamenti di routine, e non di emergenza?
Ma stiamo scherzando? Una persona che poteva esser messa subito sotto trattamento, viene spedita lontano dall’isola perché? Ci possono spiegare questi signori, che senso hanno queste decisioni se non mettere in pericolo la vita della persona trasportata?
E noi ci reputiamo fortunati, perché anche se lasciati soli, anche se declassati, anche se con tutti i problemi del mondo, abbiamo dei medici in pronto soccorso capaci professionalmente preparati, che a rischio delle loro carriere, continuano a salvare le persone, cercando con quel poco che hanno a disposizione.
Questa situazione, non è più sopportabile, non si può mettere un isola di 11.800 abitanti in mano ad un elisoccorso ( che seppur fa un gran lavoro, con un appalto milionario) non sempre è libero, e quindi si crea quella paura nei cittadini, che questa giunta continuando i disastri di quella precedente, non ha fatto altro che aumentare.
(Ricordando a tutti, che il servizio di elisoccorso ha dei costi altissimi, se paragonati a quello pubblico, in breve vi elenco i costi delle tre basi H24:
‪869.131‬ euro al mese
‪10.442.717‬ euro all’anno
83.536 + extra per otto anni, durata del contratto.
Costi e fatture Areus di chiusura anno
2019 come da allegato sotto)
Il servizio potenziato ma lasciato in mano pubblica, (ovviamente ai VVF) costerebbe circa 1/3, quanti soldi rimarrebbero da investire nei vari nosocomi al collasso!
Auspichiamo che, non solo vengano ripristinati i servizi tolti, ma che vengano inviati i medici che dovranno andare a sostituire le persone che per vari motivi entro l’anno andranno via, perché se così non fosse, allora molti di noi avevano capito bene, che dietro tutto ciò c’era un disegno per far morire il Paolo Merlo in maniera legale,facendole mancare i numeri nel personale già carente ora.
Forse sia Nieddu che Solinas, dopo due anni non hanno capito una cosa, gli isolani chiedono semplicemente il diritto per curare almeno le piccole emergenze e fare le visite specialistiche (cardiologiche, urologiche, ecc in loco), magari avendo un piccolo ambulatorio chirurgico che esegue ciò che in un ospedale come il nostro potrà eseguire, togliendo però lavoro ai grandi ospedali e quindi accorciando anche le liste di attesa.
Con un paio di decisioni mirate, che costano pochissimo ad Ats, si creerebbe una catena positiva, in cui come su scritto andrebbero a guadagnarci i nosocomi già completi perché hanno 300/400 maddalenini sparsi per gli ospedali galluresi o a Sassari, anche per motivazioni banali.
È ovvio che non chiediamo la luna, ed è ovvio che i pazienti con patologie gravi, devono esser eli-trasportati in ospedali più idonei, è vero che partorire ora in un nosocomio dove ci sono molte carenze come il nostro, potrebbe esser pericoloso in caso di problemi sia per la mamma che per il bimbo, su questo nessuno discute, qui si discute l’avere le piccole cose, gli ambulatori, una diagnostica che funziona, un pronto soccorso ben organizzato com’era fino a 1 anno fa’, l’iperbarica, il laboratorio analisi, e qualche altro servizio utile per non far spostare gli anziani.
Ad oggi invece tutto ciò non esiste, e non esiste sopratutto per i malati oncologici, OBBLIGATI ad andare in trasferta a fare le loro cure o le loro visite, incuranti già dello stato di salute, dello stress fisico, del viaggio, del traghetto, dei soldi che vanno spesi, tutto senza dare un minimo di sicurezza alla persona! Fino a oggi non c’è un cambiamento in atto come promesso, qui giorno dopo giorno, si sta continuando di fatto a NEGARE IL DIRITTO A CURARSI!
Forse l’assessore Nieddu dovrebbe venire qui a La Maddalena, visto che noi come gruppo lo abbiamo invitato, e non farsi un giro o una passerella, ma vedere ( visto che è un medico e può) stare 24H in PS o girare nel nosocomio, e capire il danno che ha fatto con una semplice missiva.
Noi le abbiamo scritto, ma risulta impossibile parlare con lui, né avere accesso agli atti per avere dei documenti, speriamo che qualcosa cambi, perché gli slogan, l’esser fans, o l’avere un incarico politico minore, non ti rende immune da nessuna malattia né seria e lunga né breve e mortale.
Ora a La Maddalena tra non molto ci saranno le elezioni comunali, speriamo che i candidati non continuino a giocare con le paure dei cittadini sulla questione sanità, e magari ci aggiungano anche il carico del covid, ma ognuno faccia il suo programma e che sia fattibile, si faccia una campagna elettorale seria, senza offese personali, con il solo scopo di illustrare il proprio programma, perché durante i mesi scorsi di scenate da circo e teatrini vari c’è ne sono stati fin troppi, e la gente ha bisogno di sicurezza, di esser tranquillizzata, non di vedere chi deve amministrarli litigare per futili e inutili polemiche.
Un plauso va fatto, e veramente di cuore a parte ai sanitari del nosocomio come su scritto, ai ragazzi del 118, che con mille problemi, nelle difficoltà del covid, ci sono sempre e svolgono il loro prezioso lavoro.
Antonio Garau