Time in Jazz. Tanti appuntamenti per la terza giornata

Time in Jazz

Giornata con tanti appuntamenti anche domani, per il festival Time in Jazz, in corso fino a domenica prossima tra Berchidda e le altre quindici località che fanno parte della sua trentatreesima edizione.

La musica comincia a metà mattina, alle 11, nella chiesa romanica di San Maurizio,

a Ittiri, sulle note della tromba di Luca Aquino e della fisarmonica di Carmine Ioanna con “aQustico”,

progetto pubblicato su disco nel 2013 dalla Tǔk Music,

l’etichetta fondata da Paolo Fresu che quest’anno brinda ai suoi primi dieci anni di attività (una ricorrenza che Time in Jazz celebra anche attraverso una mostra).

Un disco all’insegna dell’amore per la melodia, il cantato e il suono, frutto della leggerezza compositiva del trombettista che riunisce e sublima tutte le esperienze che il trombettista beneventano si porta dentro:

il jazz, la sperimentazione, la melodia mediterranea, l’amore per le atmosfere nordiche e per quelle balcaniche.

Un lavoro che ci restituisce una musica pensata quasi per immagini.

Nel pomeriggio il festival fa tappa a Nulvi, alla chiesa di San Giovanni Battista, per il concerto del trio di Salvatore Maltana;

nome di primo piano della scena jazzistica sarda, il contrabbassista algherese presenta il repertorio del suo recente album, “My Folks”,

in compagnia degli stessi compagni di viaggio che l’hanno affiancato in studio di registrazione:

Max De Aloe, uno dei più apprezzati armonicisti jazz d’Europa, e il chitarrista Marcello Peghin, altro volto noto del panorama musicale isolano, anche lui di casa ad Alghero.

Un album dichiaratamente ispirato dai ricordi di famiglia e dell’infanzia, suggestioni e emozioni che Maltana ha fissato in otto composizioni originali

e affidato al riuscito amalgama di questa formazione atipica (contrabbasso, armonica cromatica, chitarra);

un disco tra world music e jazz, registrato, mixato e masterizzato negli studi di Cagliari da Marti Jane Robertson, e pubblicato dall’etichetta di Max De Aloe, la Barnum for Art.

In serata, dopo la parata musicale della Funky Jazz Orchestra nelle vie di Berchidda,

nuovo appuntamento con il Festival Bar, la serie di concerti che ogni sera ha come palchi i bar del paese,

trasformati per l’occasione in piccoli club di musica all’aperto;

quasi un festival nel festival, con alcuni dei musicisti e delle formazioni più interessanti del panorama sardo come protagonisti:

domani (martedì 11) è la volta della cantante e compositrice Daniela Pes (chitarra e voce), vincitrice del Premio Parodi nel 2017 – premio assoluto,

critica, giuria internazionale, miglior musica, miglior arrangiamento -, e premio miglior musica e premio Nuovoimaie al concorso Musicultura 2018.

La affianca, alle 20 al Bar K2, il musicista, compositore e producer Pier Piras.

Alle 21.30 si accendono finalmente i riflettori sul “palco centrale” del festival, quello di Piazza del Popolo:

a inaugurare la serie di cinque serate berchiddesi, il padrone di casa Paolo Fresu alla testa del suo Devil Quartet,

formazione che ha debuttato alla fine del 2003, e che nel nome rimanda e allude al suo illustre precedente, l’Angel Quartet (nato nel 1994 come alter ego elettroacustico dell’allora già avviatissimo quintetto “storico”).

Dalla precedente formazione, il progetto ha ereditato anche strumenti e struttura:

accanto alla tromba e al flicorno del leader ci sono il chitarrista Bebo Ferra – altro musicista sardo (cagliaritano) che si è affermato oltre i confini isolani -,

Paolino Dalla Porta, uno dei contrabbassisti più apprezzati nel panorama del jazz italiano, e il batterista Stefano Bagnoli, raffinato specialista nell’uso delle spazzole su piatti e tamburi.

Diverso rispetto al quartetto dell'”angelo” è invece il suono, più acustico, del Devil Quartet, come dimostra in particolare il quarto album del gruppo,

“Carpe diem” (pubblicato due anni fa dalla Tǔk Music) che offre titolo e materiale sonoro al concerto di domani sera (11 agosto) a Berchidda.

Al termine del concerto, la musica prosegue nella notte nella “piazzetta di legno”,

con la serata inaugurale di Time After Time, il dopofestival che quest’anno si avvale della direzione artistica del giovane musicista berchiddese Giovanni Gaias,

in arte “Nanni Groove”, che, alla guida della sua band, con Giuseppe Spanu alla chitarra (anche lui berchiddese) e Jim Solinas all’organo hammond, proporrà ogni volta l’incontro con un diverso ospite:

il primo della serie è il cantante, chitarrista e armonicista Stefano Barigazzi, giovane talento del blues italiano,

dotato di un timbro vocale estremamente travolgente e uno stile chitarristico che richiama le sonorità del Mississippi.

Accanto ai concerti, come sempre a Time in Jazz, tanti altri appuntamenti e iniziative caratterizzano anche questa edizione.

Due i laboratori in programma anche domani al cinema Santa Croce di Berchidda per Time to Children, lo spazio dedicato all’educazione musicale dei bambini:

un progetto coordinato dall’associazione Il Jazz va a Scuola, e sviluppato in collaborazione con la Federazione Nazionale Il Jazz Italiano,

nato dalla volontà comune di Time in Jazz e del Banco di Sardegna di dedicare ai bambini percorsi ludici e formativi su misura per loro,

nell’ambito del più ampio progetto MusicAmbiente che unisce all’educazione musicale quella ecologica con l’intento di sviluppare un rapporto sinergico tra suono, creatività e paesaggio.

Entrambi i laboratori sono a cura dell’Associazione Realtà Debora Mancini: si comincia la mattina alle 10, con “Un pianoforte come il cielo”,

in cui il pianista Daniele Longo guiderà bambini (da 0 a 36 mesi) e genitori in un viaggio sensoriale alla scoperta della musica, attraverso l’udito, la vista e il tatto.

Nel pomeriggio, alle 17, ancora Daniele Longo affiancherà l’attrice Debora Mancini in “Foreste di Parole”,

una lettura animata e musicata, adatta a tutte le fasce d’età, con canzoni e musiche originali, per far fiorire musica col coinvolgimento del pubblico.

Anche per Time to Children, nel rispetto di tutte le norme anti-covid per il pubblico spettacolo,

l’ingresso agli eventi e la partecipazione ai laboratori saranno consentiti solo su prenotazione all’indirizzo mail timetochildren@gmail.com o al numero di telefono 349 382 1213 dal lunedì al venerdì dalle 10 alle 19.

Nel tardo pomeriggio, a Sa Casara (ore 19), primo appuntamento di quest’anno con “Time to Read”,

la consueta sezione del festival dedicata agli incontri con i libri e gli autori: inaugurano la serie di appuntamenti Mario Piatti e Sonia Peana con “Grammatica della fantasia musicale.

Introduzione all’arte di inventare musiche” (edito da Franco Angeli), di ispirazione rodariana,

in cui si suggeriscono attività per lo sviluppo della creatività in contesti di educazione musicale.

Sempre a Sa Casara, si possono vedere le mostre che affiancano la parte musicale per tutta la durata del festival:

“10 Years of Tǔk Music” celebra il decennale dell’etichetta discografica fondata da Paolo Fresu,

ripercorrendone la storia attraverso gli artwork degli album e i video clip prodotti da artisti, grafici e designer di fama nazionale e internazionale,

tra cui Alessandro Gottardo, Anna Godeassi, Barbara Valsecchi, Oscar Diodoro, Mario Dondero, Francesco Bongiorni e Malala Andrialavidrazana.

Il racconto della passata edizione del festival, con i suoi volti, le sue emozioni e le sue suggestioni,

si può rivivere invece attraverso gli scatti dei fotografi Roberto Sanna e Daniele Franchi, anche questi in esposizione alla Casara, mentre la mostra “CasArt – Casa d’Arte Time in Jazz”,

propone le opere della Collezione di Arte contemporanea, nata in seno al progetto PAV – Progetto Arti Visive nel 1997, grazie al generoso contributo degli artisti che negli anni hanno partecipato alle iniziative del festival.

Alla Casara sono presenti anche le installazioni dell’artista Betty Casula, i “Cerchi diVini”,

ispirati alla Fiber Art di Maria Lai, e in collaborazione con Madriche, la mostra “Animas – Labirinti memografici” di Filippo Franco Boe, in cui l’artista sardo,

attraverso 114 dipinti in acrilico su tavola, ripercorre il ricordo di centinaia di volti e ritratti, in un viaggio immaginario dalla memoria al cuore.

Anche le strade di Berchidda quest’anno raccontano lo spirito del festival, grazie agli allestimenti di arte urbana ideati da Gianni Melis e Claudia Spina, tra giochi di luci e tessuti.

Anticipazioni su mercoledì 12 agosto
Prende il via alle 11 a Bortigiadas la quarta giornata del festival, mercoledì 12,

sulle note del bandoneon di Daniele di Bonaventura e della chitarra di Marcello Peghin, protagonisti alla chiesa della Santissima Trinità nel duo “Garofani Rossi”.

Poco dopo, a mezzogiorno, Time in Jazz fa incursione a Olbia, all’Aeroporto Olbia-Costa Smeralda,

dove è atteso il concerto in solo del chitarrista cagliaritano Bebo Ferra, seguito da un gustoso aperitivo, targato “Aperijazz-Note Sarde”,

in collaborazione con Rau Arte Dolciaria, Lucrezio R e Consorzio di tutela del Pecorino Romano.

La musica prosegue nel pomeriggio a Bulzi (ore 18), per il piano solo di Giuseppe Vitale nel suggestivo scenario della chiesa romanica di San Pietro delle Immagini.

In serata, di rientro a Berchidda, la parata della Funky Jazz Orchestra invaderà le vie del paese,

mentre al Jazz Pub si esibisce l’Alden Duet, con Denise Gueyè alla voce e Alain Pattitoni alla chitarra, per il penultimo appuntamento del FestivalBar.

Alle 21.30 riflettori puntati sul palco centrale di Piazza del Popolo,

per accogliere la pianista Rita Marcotulli, in trio con Ares Tavolazzi al contrabbasso e Israel Varela alla batteria.

Poi, consueto appuntamento dopoconcerto con la band capitanata dal talentuoso Giovanni Gaias che in questa occasione ospita Denise Gueyè e Alain Pattitoni.

Tre gli appuntamenti con i laboratori di Time to Children: la mattina (ore 10) alla pineta dell’asilo “Sacro Cuore”,

Daniele Longo e Debora Mancini guideranno bambini e genitori all’ esplorazione di “Forme e colori in musica” (da 0 a 36 mesi);

stesso luogo, alle 11.30 per il percussionista Stefano Baroni e il suo “Drum Circle” un laboratorio musicale interattivo adatto a tutte le fasce di età.

Nel pomeriggio (16.30), al cinema Santa Croce, il pianista Daniele Longo interagirà con le immagini, nello spettacolo – “Cinema… quasi muto”.

Secondo appuntamento, mercoledì, per le presentazioni editoriali di “Time to Read”:

a Sa Casara, alle 19, Severino Salvemini porta in dote “I Festival jazz in Italia” un’analisi di impatto sul territorio,

come recita il sottotitolo, pubblicata lo scorso inverno da Manni Editori, insieme a Costanza Sartoris e Arianna Riccardi;

l’incontro sarà condotto da Corrado Beldì, presidente dell’associazione I-Jazz.

Biglietti e abbonamenti
L’ingresso è a pagamento per i concerti in programma in piazza del Popolo a Berchidda.

Il biglietto intero per ogni singolo concerto costa 25 euro, 22 il ridotto;

l’abbonamento per le cinque serate cento euro.

Riduzioni previste per gli over 65, gli studenti universitari e i soci Time in Jazz. I posti sono limitati, per garantire il distanziamento tra gli spettatori previsto dalle misure anticontagio.

Si potrà accedere all’area concerti solo con biglietti o abbonamenti digitali, scaricabili su smartphone e da esibire all’ingresso:

una modalità che permette di evitare gli assembramenti e il contatto fisico con il biglietto cartaceo.

Prevendite online su Vivaticket dove è possibile effettuare anche le prenotazioni obbligatorie per l’ingresso a tutti gli altri concerti a ingresso gratuito,

in programma nei diversi centri che aderiscono a questa edizione del festival.

Anche in questo caso, i posti sono limitati, e si potrà accedere solo esibendo all’ingresso la prenotazione su smartphone o supporto cartaceo.
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