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Pensioni con 35 anni di contributi: nuova modalità domanda INPS

Pensioni Pensioni modalità domanda INPS

Pensioni. Il prepensionamento sarà attivo dal 1° giorno del mese successivo in cui è stata presentata l’istanza. Si tratta di accedere alla pensione con almeno 3 anni di anticipo, cosa non da poco.

Nello stesso tempo, anche la categoria dei lavoratori che può andare in pensione prima è ben delineata.In questo articolo tratteremo in modo particolare della circolare n. 83/2020 del 06/08/2020 che riprende elementi contenuti nella Legge di Bilancio 2020 per l’accesso alle pensioni. Parleremo dei criteri e delle modalità che consentono un maxi-scivolo di 3 anni. Con cui il lavoratore potrà andare in pensione prima già nel 2020 con 35 anni di contributi avvalendosi delle disposizioni contenute nell’articolo 1 comma 500 della Legge 160/2019. Nel complesso, si tratta, di una soluzione attiva dal 1° gennaio 2020 e resterà tale fino alla scadenza fissata per il 31 dicembre 2023. Vediamo insieme quali sono i criteri e le modalità di accesso al piano pensionistico anticipato.
Pensioni modalità domanda INPS
Parlare delle pensioni non è semplice, si tratta di un argomento che contiene delle tematiche che cambiano in modo quasi repentino. Non tutti gli enti previdenziali dispongono delle stesse regole, né tantomeno sono presenti gli stessi requisiti che permettono al lavoratore all’accesso alla prestazione previdenziale e assistenziale.Tutto si evolve in funzione del fondo e della categoria a cui appartiene il dipendente. Ecco perché, ogni circolare emessa dall’INPS ha una sua funzione e una sua direttiva ben precisa. In questo articolo tratteremo in modo particolare della circolare n. 83/2020 del 06/08/2020 che riprende elementi contenuti nella Legge di Bilancio 2020. Parleremo dei criteri e delle modalità che consentono un maxi-scivolo di 3 anni. Con cui il lavoratore potrà andare in pensione prima, ossia già nel 2020 con 35 anni di contributi avvalendosi delle disposizioni contenute nell’articolo 1 comma 500 della Legge 160/2019. Nel complesso, si tratta, di una soluzione attiva dal 1° gennaio 2020 e resterà tale fino alla scadenza fissata per il 31 dicembre 2023.

Nello specifico, l’Istituto fornisce precisazioni circa le disposizioni presenti nella Legge di Bilancio 2020, per i lavoratori poligrafici (varie categorie). Viene confermato il prepensionamento fino al 2023 per i lavoratori poligrafici impiegati presso imprese editoriali che si trovano in uno stato di recessione. Unica postilla per accedere all’uscita anticipata è data dall’azienda editoriale che vista per la contrazione dell’attività lavorativa in seguito a crisi, ossia che trovandosi in serie difficoltà ha innescato un piano di riorganizzazione disponendo per gli impiegati l’ingresso alla cassa integrazione guadagni straordinaria CIGS. Una specifica che viene chiarita direttamente dall’INPS nella circolare n. 83/2020 pubblicata il 06/08/2020.

Pensioni anticipate: ecco come andare in pensione prima

L’uscita anticipata con 35 anni di contributi contro i normali 38 anni, viene disciplinato dall’articolo 1, comma 500 della Legge 160/2019, che accorda il pensionamento nell’intervallo di tempo che va dal 1° gennaio 2020 e non oltre la data del 31 dicembre 2023. La categoria dei lavoratori che può accedere alle pensioni anticipata si riferisce ai poligrafici relative ad aziende stampatrici (giornali, periodici e quotidiani) e aziende editrici (giornali, periodici, agenzia di stampa e così via). Possono accedere al prepensionamento i lavoratori le cui aziende entro la data che va dal 1° gennaio 2020 e fino al 31 dicembre 2023 hanno presentato un progetto di riassetto aziendale dovuto alla contrazione dell’attività lavorativa in seguito a crisi.

Parliamo di un progetto di ristrutturazione aziendale da esibire al Ministero del lavoro e politiche sociali, così come disposto nel decreto legislativo n. 148 del 14 settembre 2015. In ogni caso, affinché il lavoratore possa accedere all’uscita anticipata, l’azienda deve essere ammessa al trattamento di CIGS dal Ministero del Lavoro. In questo caso, se i lavoratori risultano ammessi col decreto ministeriale con la causale che riporta alla riorganizzazione aziendale, possono presentare la domanda per andare in pensione prima.

Pensioni modalità domanda INPS

L’INPS chiarisce che si tratta di un’agevolazione diretta a vantaggio dei lavoratori ammessi alla CIGS per effetto del riassetto societario dovuto alla crisi economica. Nello stesso tempo, l’Istituto spiega che non sono ammesse le società che riportano una crisi aziendali e, laddove è presente la cessazione dell’attività. Medesimo discorso nel caso di contratto di solidarietà. Il lavoratore per fruire dell’uscita con 35 anni di contributi deve averli maturati durante il lasso di tempo del trattamento straordinario, in ogni caso, tale requisito deve essere perfezionato entro e non oltre alla data del 31 dicembre 2023, così come riportato dall’INPS.

Pensione: chi ha diritto all’uscita anticipata?

Come si legge in chiaro nella circolare n. 83/2020 divulgata dall’INPS a partire dalla data del 06/08/2020, possono accedere al prepensionamento una specifica categoria di lavoratori, quali:

  • poligrafici di aziende stampatrici di quotidiani, giornali periodici;
  • poligrafi di aziende editrici di quotidiani, periodici, giornali, nonché stampa giornalistica nazionale;

Queste categorie di lavoratori possono anticipare il prepensionamento nel 2020, sempre se in possesso di tutti i requisiti previsti.

Pensioni: quali sono i requisiti per la pensione anticipata nel 2020?

I lavoratori in presenza dei requisiti possono richiedere un pensionamento anticipato con almeno 35 anni di contributi per l’anno in corso, ossia 2020. Ma, i lavoratori potranno presentare la domanda anche per gli anni 2021 e 2022, in tutto il prepensionamento può essere richiesto fino al 2023. Nello specifico, si fa riferimento alla presenza dei seguenti criteri, quali:

  • lavoratori iscritti al Fondo pensioni dipendenti;
  • 35 anni di contribuzione. Si precisa, che quest’ultimo requisito deve essere perfezionato dal lavoratore durante il periodo di fruizione del trattamento straordinario d’integrazione salariale, maturato entro la data del 31 dicembre 2023.

Pensioni anticipate con 35 anni contributivi, dove e quando presentare la domanda?

Il lavoratore dovrà presentare la domanda per l’uscita anticipata entro il termine tassativo di 60 giorni partendo dalla data di accettazione della CIGS. In sostanza, il periodo di ammissione del prepensionamento deve coincidere con la fruizione del trattamento.

Pensioni modalità domanda INPS

Il beneficiario per poter fruire della pensione anticipata deve inviare la domanda attraverso i canali ufficiali dell’INPS, ossia se in possesso delle credenziali di accesso può inoltrare la richiesta direttamente dal portale dedicato all’Istituto. Caso diverso può contattare il Contact center al 803 164 (numero gratuito per chi chiama da rete fissa) oppure allo 06 164 164 (numero per chi chiama da rete mobile). Il lavoratore può presentare l’istanza anche avvalendosi degli enti di patronato e intermediari dell’Istituto.

Cosa deve contenere la domanda di prepensionamento? L’istanza presentata dal lavoratore deve presentare tutti gli elementi che riportano la data dell’avvenuto accordo della procedura, ultimato con il modello AP131. Importante è la sottoscrizione del documento da parte del datore di lavoro che indica la presenza del lavoratore nelle sezioni ammesse dal Ministero del Lavoro e delle politiche sociali. Inoltre, va riportata anche la data di presentazione del riassetto aziendale in crisi, così come stabilito nell’articolo 25 bis comma 3 del Decreto legislativo n. 148 del 2015. Infine, vanno riportate le date relative all’accordo sottoscritto della procedura e, tutti i punti inerenti al trattamento salariale CIGS.

Quando inizia la pensione anticipata?

Il beneficiario potrà fruire del trattamento pensionistico a partire dal 1° giorno del mese consecutivo in cui è stata presentata l’istanza.

di Antonella Tortora

Fonte: www.trend-online.com