due record isolani ai campionati regionali estivi di nuoto

Il dopo campionati sardi: ritorno irreale ma efficace

L’imperativo, all’atto del congedo è stato: ci vediamo a settembre più motivati che mai! A Sassari è giunto un sussulto acquifero prodigioso che ha interessato tutte le corsie impegnate per la disputa dei Campionati Italiani estivi su base regionale.

Ovviamente le vacanze non riguarderanno i favolosi cinque che, tra l’undici e il tredici agosto 2020, saranno impegnati a Roma nella edizione n.57 del Trofeo Sette Colli, valevole come Campionato Italiano Assoluto.

La delegazione sarda, in virtù dei risultati fatti vedere pochi giorni fa a Lu Fangazzu, sarà composta da ben tre atleti dello Sport Full Time: Anna Conti (400 misti), Francesca Sechi (100 delfino), Enrico Pusceddu (100-200 rana).

Il quintetto è completato da Alice Maggioni della Green Alghero (50 stile) e Samuele Congia dell’Antares Iglesias (50 – 100 stile libero).

Fabio Dalu, nonostante il pass ottenuto con i due primati sardi collezionati negli 800 e 1500 stile libero, opterà per altri lidi. L’esperino, infatti, dal 18 al 21 agosto, sarà impegnato con gli Italiani assoluti di fondo che si disputano nel mare toscano.

C’è molta attesa per i responsi che fornirà l’ambito evento capitolino, ma ancora non si è placata la vasta eco scaturita dai Campionati Sardi sassaresi.

“Come presidente del comitato sardo – interviene Danilo Russuesprimo la mia soddisfazione per il buon esito della due giorni, scivolata via piacevolmente, con la complicità di tutti i protagonisti presenti che hanno onorato l’impegno con carattere, caparbietà in un clima di amicizia. Per me è stato emozionante rivedere in vasca molti atleti vogliosi di tornare protagonisti dopo la pausa forzata”.

Purtroppo non tutti i potenziali protagonisti hanno avuto l’opportunità di presentarsi nella struttura comunale turritana:

“La mia speranza – continua Russu – è che non mollino e si facciano vivi già da settembre. Ci stiamo battendo strenuamente per l’immediata riapertura delle piscine, dando pieno supporto ai gestori”.

Problema che fortunatamente non è stato riscontrato a Lu Fangazzu, dove la Garden Sport Center, società che gestisce la struttura comunale, ha avuto l’onore di supportare la Federazione nell’organizzare i campionati sardi.

“Secondo me è stata un’ottima manifestazione – chiosa Domenico Elia nella doppia veste di direttore dell’impianto ospitante e consigliere FIN responsabile del nuoto agonistico – sia per la ripartenza, che era attesa da tutti, sia per la partecipazione particolarmente numerosa con duecentotrenta atleti in rappresentanza di quasi tutte le società isolane.

E poi non sono mancati i risultati con alcuni atleti (su tutti Anna Conti) che hanno onorato la manifestazione con ottime prestazioni e alcuni record assoluti. La speranza è di poter ripartire con normalità il prima possibile. Colgo l’occasione per sottolineare anche l’ottimo comportamento di atleti e società, ligi nel rispettare le linee guida della FIN per i protocolli Covid-19.

Per quanto riguarda gli stessi, non sono stati troppo impattanti nella mia società, dal momento che dal 3 giugno ci stiamo attenendo scrupolosamente ai percorsi previsti dalle normative. La città, purtroppo, ha potuto assistere all’evento solo attraverso i social perché il tutto si è svolto a porte chiuse; seppur a distanza, Sassari ci ha dato comunque il suo supporto”.

Il tecnico Pierluigi Salis (Sport Full Time) conosce alla perfezione gli atleti del circuito regionale in quanto presiede la Commissione Nuoto del Comitato sardo FIN.

“Ci riteniamo pienamente appagati grazie a una congrua presenza di nuotatori – afferma – con la voglia di rimettersi in gioco e dare il massimo. I quattro record isolani migliorati, a cui si aggiungono altre buone prestazioni, denota un movimento sano e in crescita. Il protagonista che mi ha maggiormente colpito è stato Samuele Congia perché, al suo primo anno da juniores, riesce a realizzare un tempo idoneo per gli assoluti”.

Sul futuro prossimo del nuoto nostrano è molto incerto:

“Temo sia ancora prematuro pronunciarsi perché tutto il settore giovanile della categoria esordienti A, in primis, non gareggia da gennaio. Speriamo che molti riescano a mantenere passione e ardore per riprendere a settembre. Personalmente vorrei ricreare entusiasmo e spirito agonistico che nel mio gruppo va smarrendosi”.

Infine interviene Marco Cara, allenatore dell’Esperia Cagliari e anche lui profondo conoscitore della realtà isolana in quanto membro della Commissione Nuoto assieme ad Alessio Suergiu:

“Ero un po’ dubbioso sul far gareggiare i ragazzi – rammenta – anche perché alcuni di loro si erano allenati poco e altri avevano le famiglie incerte sul da farsi. Sussisteva inoltre il rischio che la partecipazione si dimezzasse perché diverse squadre erano ancora ferme. Ricredutomi, la contentezza ha preso il sopravvento.

Atleti e tecnici sentivano il bisogno di tornare in gara per dare un segnale di ripresa, nel tentativo di riconquistare un minimo di normalità. Il mio team si è presentato con una trentina di tesserati, circa le metà del nostro serbatoio: hanno conseguito risultati soddisfacenti.

Si è confermato Fabio Dalu, che ha avuto il vantaggio di riprendere prima degli altri in quanto atleta di interesse nazionale. Con lui ho lavorato in modo differente, seguendo i vecchi standard rispetto ai suoi compagni di squadra che, dopo di lui, hanno ripreso gradualmente. Nonostante lo stop di due mesi Fabio è riuscito a migliorarsi.

Poi sono rimasto contento di Massimiliano Orrù, che ha concluso la carriera all’Accademia della Marina Mercantile e a ventiquattro anni si è rimesso in gioco, piazzandosi secondo e terzo in diverse gare.

Ho visto qualcosa di carino da parte delle nostre categorie ragazzi femminili e maschili. A livello generale sono rimasto contento dal gruppo allenato da Ilario Ierace, che ha trovato in Anna Conti la sua condottiera, ma già da questo inverno non le mancava la grinta per progredire.

E poi mi ha colpito favorevolmente Samuele Congia, seguito da Alessandra Porcu. Qualcosa nel movimento si vede, c’è da impegnarsi duramente per tirarne su la media. Ci attende il meritato riposo, a parte i nuotatori che andranno al Sette Colli e Fabio impegnato in Toscana.

Speriamo di riprendere a settembre con una parvenza di normalità, auspicando la riapertura di tutti gli impianti con stessi spazi e stessi orari di prima. Purtroppo le limitazioni in vasca e negli spogliatoi ci sono: occorre organizzare le cose al meglio per far sopravvivere le società”.