Il tour “Visioni sarde” parte dal Sulcis

Il tour
Il tour "Visioni sarde" parte dal Sulcis

Il tour “Visioni sarde” parte dal Sulcis. Inizia il 7 agosto a Narcao la prima tappa di un’avventura distributiva che porterà la rassegna dedicata al cinema sardo in ogni angolo del pianeta.

Il tour "Visioni sarde" parte dal Sulcis
Il tour “Visioni sarde” parte dal Sulcis

La rassegna dedicata al cinema sardo in ogni angolo del pianeta.

Nell’arco dei prossimi mesi sono previste proiezioni ad Alessandria, Alghero, Asuni, Amburgo, Ankara, Anversa, Asuncion, Bortigali, Barcellona, Bilbao, Bruxelles, Cairn, Canberra, Capoterra, Caracas, Carbonia, Chambery, Ciampino, Cipro, Città del Messico, Civitavecchia,  Clermont – Ferrand, Denver (Colorado), Escolca, Fiorano Modenese, Gonnoscodina, Granada, Illorai, Irgoli, Istambul, La Spezia, Lei, Leuven, Limoges, Lione, Lodè, Lussemburgo, Macomer Maracay, Monaco di Baviera, Mosca, New Delhi, Oristano, Olbia, Osaka, Oviedo, Ozieri, Palma di Maiorca, Ploaghe, Posada, Putifigari, Quartucciu, Roma, Recive, San Paolo, Samatzai, Santadi, Sant’Anna Arresi, San Vero Milis, Sassari, Sedini, Smirne, Solarussa, Sorgono, Teti, Tirana,Torino, Tratalias, Vancouver, Villaspeciosa, Vordingborg, Winterthur e Wroclaw.

 

Nel rispetto delle norme anticovid19.

Ovunque, pur nel massimo rispetto delle stringenti norme sul contagio da Coronavirus, il cinema potrà rinnovare la sua magica capacità di far condividere agli spettatori emozioni, umori e sentimenti.

La location delle miniere.

La distribuzione dei cortometraggi di “Visioni Sarde” (gestita dall’Associazione Sardi in Torino “A. Gramsci” col supporto di Assessorato del Lavoro-Regione Autonoma della Sardegna, Fondazione Sardegna Film Commission e Cineteca di Bologna) non poteva partire da un luogo più suggestivo: la Miniera di Rosas, sito di archeologia mineraria tra i più importanti della Sardegna e tutelato dall’Unesco.

L’ecomuseo miniere Rosas. 

Grazie a un sapiente piano di recupero, oggi la zona mineraria, ribattezzata “Ecomuseo Miniere Rosas”, è stata dunque riqualificata come monumento di archeologia industriale, divenendo una struttura turistica moderna che ospita eventi e rassegne di livello nazionale.

Il villaggio di Rosas è oggi un posto immerso nella vegetazione e nei profumi della macchia mediterranea dove il visitatore, oltre a godere del silenzio e di un’aria fresca e pulita, può ammirare splendidi murales dedicati alla dura vita in miniera.

In un contesto così unico e affascinante si inserisce la rassegna cinematografica “Cinema in miniera”, diretta dal regista e fotografo Ignazio Vacca.

 

Importanti patrocini.

L’evento si svolge con il patrocinio di: Unione Europea, Repubblica Italiana, Regione Autonoma della Sardegna, Piano Operativo del Fondo Europeo di Sviluppo Regionale, Parco Geominerario Storico Ambientale della Sardegna e Associazione Miniere Rosas.

Il programma.

Il programma, articolato in tre serate, si aprirà quindi il 7 agosto proprio con i cortometraggi di “Visioni Sarde”: “Dakota dynamite” di Valerio Burli, “Destino” di Bonifacio Angius, “Fogu” di Alberta Raccis, “Fragmenta” di Angelica Demurtas, “Gabriel” di Enrico Pau, “L’abbraccio” di Simone Paderi, “Lasciami andare” di Roberto Carta e “Valerio” di Gianni Cesaraccio.

Il film “Rosas” di Ignazio Vacca

Sabato 8 agosto sarà dunque presentato in prima assoluta il film “Rosas” di Ignazio Vacca. Raffinato fotografo, dopo aver maturato esperienze nel campo della moda e della pubblicità e aver realizzato numerosi reportage per i più importanti periodici italiani, con alle spalle apprezzati cortometraggi, l’artista di Sant’Antioco approda adesso al lungometraggio con un’opera dedicata all’epopea mineraria sarda. Girato nel Villaggio Minerario di Rosas, su sceneggiatura di Cristian Sanna e Valentina Spiga, autori dell’omonimo romanzo, il film racconta il lavoro in miniera e la vita quotidiana di uomini, donne e bambini. Tra gli attori si segnalano Loredana Ventura, Carla Calabrò e Riccardo Montanaro.

Le nostre storie ci guardano” di Sergio Naitza.

Domenica 9 agosto chiuderà infine la rassegna “Le nostre storie ci guardano” di Sergio Naitza. Il documentario, che racconta magistralmente il ventennio di storia della Sardegna dagli anni ’50 ai ‘70 del secolo scorso, ha collezionato numerose proiezioni nell’isola e nelle principali città della penisola: ovunque è stato accolto con pieno successo di critica e pubblico. Le immagini dell’artista nuorese consentono infatti ai più anziani di viaggiare con la memoria in tempi in cui si coltivavano sogni, illusioni e speranze, mentre ai più giovani offrono spunti di analisi sui molti problemi che l’Isola, purtroppo, non ha ancora risolto.

La presentazione delle tre serate culturali è stata affidata all’attrice Loredana Ventura e al giornalista Luca Gentile.

Tutte le proiezioni inizieranno alle 21:30. Ingresso libero.