Grossa operazione antidroga messa a segno nella notte tra il 3 e il 4 agosto scorso, da un’operazione congiunta tra polizia, carabinieri e con la collaborazione delle unità cinofile della guardia di finanza.

Ne ha illustrato i particolari questa mattina il Procuratore capo della Procura della Repubblica di Oristano, Ezio Domenico Basso.

Il Procuratore Capo Ezio Domenico Casso

Protagonisti della vicenda due giovani di Simaxis, che pur non svolgendo nessuna attività lavorativa conducevano un tenore di vita molto elevato. Si tratta di Davide Desogus di 24 anni e Giuliano Deidda di 40 e già finiti agli arresti nel carcere di Massama, in attesa di giudizio.

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Ingente la quantità di droga sequestrata, oltre a una grossa somma di danaro in contanti e assegni di quarantacinquemila euro. Otto i chili di marijuana, per una valore stimato di quarantamila euro, un etto e mezzo di cocaina che sul mercato dello spaccio, avrebbe reso sui trentamila euro, oltre ad alcune armi che potrebbero essere state utilizzate per qualcosa di poco onesto.

“L’operazione messa a segno, ha subito un’accelerazione, quando abbiamo constatato che questi quantitativi di droga così ingenti, stavano per essere immessi sul mercato dello spaccio ad Oristano e nelle zone costiere”. Ha spiegato il Procuratore Capo, che ha poi aggiunto “Il mercato di Oristano, è una piazza molto fertile, specialmente d’estate, quando questo è ancora più diffuso”.

L’operazione è stata resa possibile grazie alla perfetta collaborazione delle forze di Polizia, dei Carabinieri e con l’aiuto delle unità cinofile della Guardia di Finanza.

Il Commissario capo della Polizia di Oristano, Samuele Cabizzosu, ha illustrato per sommi capi l’operazione spiegano che “… abbiamo seguito i canali di approvvigionamento, notando che i due ragazzi sulla quale stavamo indagando, avevano un tenore di vita abbastanza elevato e li abbiamo tenuti d’occhio. Poi subito l’intervento con un’operazione molto rapida, ma l’attività di indagine è ancora in corso”.

“L’operazione è stata molto rapita, eseguita congiuntamente con la Polizia e l’aiuto delle unità cinofile della Guardia di Finanza, perchè avevamo la certezza che i due giovani fossero in possesso di un grosso quantitativo di stupefacenti”.

Gian Piero Pinna