Il presidente rossoblù si racconta in una lunga intervista all’Unione Sarda, raccontando un po’ i punti nevralgici del suo Cagliari. Grande attenzione sul caso Nainggolan.

Questione Nainggolan

Dopo il prestito annuale il Ninja torna a Milano, ma l’intenzione del club sardo è quello di riportarlo definitivamente a Cagliari. La squadra di Suning, però, ha preso tempo sul da farsi. Giulini è conscio di avere dalla sua la volontà del giocatore

“C’è la volontà del giocatore e dell’allenatore per giocare nel Cagliari, e anche quella mia. Dipende tutto dal nostro incontro con l’Inter, vorremmo risolverla al più presto. È un momento complicato, dobbiamo preoccuparci anche della stabilità della società e l’Inter ci dovrà venire incontro”

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Riaprire gli stadi

Il presidente rossoblù è forse il maggior esponente sulla riapertura degli stadi. Giulini, infatti, vorrebbe l’apertura di almeno il 30% della capienza.

“Riteniamo che grazie al presidente Solinas si possa lavorare per un’autorizzazione in deroga che ci permetta di raggiungere una capienza limitata per le partite interne. I contagi a Cagliari sono molto bassi e siamo in grado di garantire un controllo accurato. Per questa squadra è fondamentale ritrovare il clima dello stadio. Il calore, il tifo. Il Cagliari non può stare senza i suoi tifosi, per noi il pubblico è vitale”.

La nuova avventura con Di Francesco

Dopo Maran e Zenga, ecco che tocca a Di Francesco sedersi sulla panchina del Cagliari. Il presidente è molto fiducioso, ma soprattutto spera che possa portare quell’entusiasmo nella squadra che si era perso.

“Crediamo che Di Francesco possa trascinare la gente e costruire un percorso. Dopo tre giorni dal nostro primo incontro aveva già scelto di accettare la nostra proposta: questo la dice lunga sulla sua voglia di far bene a Cagliari”.