diritti umani

Sono le prime parole contenute nell’opuscolo che i volontari della Chiesa di Scientology e di “Gioventù per i Diritti Umani”, distribuiscono con lo scopo di divulgare i valori della Dichiarazione Universale dei diritti umani, valori per i quali i nostri padri, ieri, e milioni di persone, oggi, hanno sacrificato la vita per vederseli riconosciuti.

Ciò che per noi sono cose normali e acquisite, per tantissime persone non sono altro che parole scritte sulla carta o pronunciate in occasione di particolari ricorrenze. Non dobbiamo andare lontano per renderci conto di questo, basta osservare la vita che conducono tanti attorno a noi, anche nella nostra società che in tanti chiamano “civile”.

C’è da restare sconcertati al vedere quanta “disattenzione”, per usare un eufemismo, esiste su questo argomento considerato da molti un “problema”. Sì, perché per tanti riconoscere agli altri gli stessi diritti di cui godono loro, è un problema.

Si può stare a guardare, senza agire, di fronte ad una simile realtà?

“È necessario un lavoro diffuso, per creare una vera e propria rivoluzione culturale su questo soggetto – dichiara il responsabile regionale di Gioventù per i Diritti Umani – che partendo dalle scuole, per arrivare alle associazioni, istituzioni e ai singoli cittadini, promuova quella coscienza di solidarietà e di accettazione dell’altro, assolutamente necessaria per una convivenza civile”.

Ispirate dalla celebre frase del filosofo e umanitario L. Ron Hubbard, che disse: “I diritti umani devono essere resi una realtà e non un sogno idealistico”, anche nelle giornate di vacanze di Ferragosto i volontari cagliaritani continueranno nel paziente lavoro di informazione e sensibilizzazione, sicuri che sotto l’ombrellone, una sana lettura di questi principi, sarà la base di partenza per la ripresa della vita “normale” post-Covid che tutti auspichiamo.

Ripartenza improntata su semplici ma fondamentali regole dettate dalla Dichiarazione Universale dei diritti umani che garantiranno libertà, pace e tolleranza per tutti senza distinzioni di razza, cultura, credo o ceto sociale.

Info: www.gioventuperidirittiumani.it

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