Caso Migranti, minacce al sindaco di Aritzo

Deriu (PD): "Solidarietà, ma ora serve chiarezza"

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Deriu parla degli errori della Regione

Deriu: “Esprimo piena solidarietà nei confronti del sindaco di Aritzo, Gualtiero Mameli, vittima di minacce in seguito allo stato di tensione provocato dalla notizia del trasferimento di un numero imprecisato di migranti da ben tre strutture dell’Ogliastra ad Aritzo”.

Così Roberto Deriu, consigliere regionale del Partito democratico, che mostra tutta la sua vicinanza al primo cittadino del comune barbaricino alla luce dei gravi fatti accaduti nelle ultime ore.

La prefettura di Nuoro nella giornata di ieri ha infatti disposto, in via d’urgenza, il trasferimento di un numero imprecisato di migranti richiedenti asito, da tre strutture dell’Ogliastra (Lanusei, Ilbono e Jerzu) alla struttura Hotel Castello – Gesar di Aritzo, a partire dal 1 settembre 2020. Una situazione che – considerata l’emergenza legata alla pandemia Covid-19 – ha alimentato una tensione sociale tra i cittadini del comune barbaricino, al punto che nelle scorse ore sono comparse scritte con minacce di morte nei riguardi del sindaco Gualtiero Mameli e del gestore della stessa struttura.”Condanno ogni atto minaccioso nei confronti del sindaco di Aritzo, in una comunità che si è distinta da anni per la sua capacità di essere ospitale e solidale – prosegue Deriu –. Condivido il disappunto di Gualtiero Mameli per la mancata consultazione in merito al trasferimento di migranti e chiedo fermamente che venga fatta chiarezza rispetto al numero delle persone destinate ad Aritzo e al loro stato di salute. Mi auguro che le parti coinvolte possano mettere in campo il massimo impegno per giungere ad una soluzione utile”, conclude il consigliere del Pd.