Il Cagliari torna a vince e lo fa battendo la Juventus di Maurizio Sarri. Un match nel quale i rossoblù hanno sempre tenuto le redini del gioco, bloccando le iniziative degli avversari.

Quando arrivano le squadre più importanti vuoi fare sempre bella figura, ma ieri il Cagliari ha fatto qualcosa in più. Alla Sardegna Arena abbiamo visto una squadra aggressiva, compatta e cinica. Dopo la partita Walter Zenga, fortemente criticato i giorni scorsi, si è tolto qualche sassolino dalla scarpa.

“Sono arrivato l’1° marzo a Cagliari, poi è scattato il lockdown, mi sono immerso in questa realtà lavorando in modo certosino e con grande passione. Sono molto soddisfatto di quello che abbiamo fatto e stiamo facendo.”

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La compagine di Walter Zenga è arrivata alla sfida contro i bianconeri con un serie di partite negative. Nonostante ciò il mister elogia il lavoro dei suoi giocatori.

“Battere la Juventus è sempre una grande gioia per tutti, per i ragazzi e i nostri tifosi. Abbiamo fatto un’ottima prestazione, alla vigilia avevo ricordato le tante defezioni in successione di questo periodo, anche oggi qualche problemino c’è stato, ma il gruppo ha dimostrato che è costituito da uomini veri in grado di togliersi soddisfazioni grazie al lavoro quotidiano. |…| Al Cagliari nessuno si risparmia: parlo dei calciatori e del mio staff ma anche e soprattutto di tutte le persone che ogni giorno lavorano in questo ambiente. Questa vittoria è per loro”

Una partita che soddisfa ancor di più, perché tanti i big assenti per questa partita: out Nainggolan, Pellegrini, Nandez e fuori dopo un tempo Rog. Il mister, infatti, sottolinea anche le prestazioni dei singoli.

“Tutti hanno fatto una partita straordinaria: se devo fare qualche nome penso a Faragò in mezzo al campo con Ionita, ai tre difensori sempre molto attenti, a Cragno che è un portiere fantastico ormai ritrovato con tutte le sue doti, a Paloschi che ha dimostrato grande professionalità, a Joao Pedro che ha lavorato moltissimo a tutto campo, dimostrando di essere un calciatore strepitoso, duttile e molto intelligente.”

Continua il progetto giovani da parte del duo Zenga-Canzi. Il gol che ha sbloccato il match è stato quello di Gagliano, attaccante classe 2000. Simbolo della bontà del progetto rossoblù.

“Siamo strafelici per il gol di Gagliano, che dimostra una volta di più quanti giovani interessanti abbia il Cagliari e quanto si possa lavorare in prospettiva. Mi confronto sempre con il mio staff tecnico, sapevamo dall’inizio che avremmo dato spazio ai ragazzi più giovani: oggi è toccato a Gagliano dopo Ladinetti, Carboni e Marigosu e vedere la faccia del ragazzo dopo il gol è una gioia enorme”, ha concluso il mister.