Il Cagliari torna a sorridere grazie al pareggio casalingo contro il Sassuolo, che ormai saluta il sogno Europa League. Una gara in cui i rossoblù hanno sempre rincorso, specialmente con l’uomo in meno.

Nella conferenza stampa della vigilia il mister Walter Zenga ha parlato di stanchezza mentale dei suoi giocatori, ma nella gara della Sardegna Arena si è visto un Cagliari molto diverso rispetto alle aspettative. Dinamico, ma soprattutto voglioso di riprendere le redini della partita nonostante lo svantaggio.

“Passo indietro sul piano della mentalità? C’è da guardare un altro aspetto, riconoscere che una squadra che sta meglio di te è un atti di umiltà, si gioca ogni tre giorni e noi siamo contati, abbiamo sempre gli stessi uomini in campo e dobbiamo gestire le nostre forze. I ragazzi hanno fatto una prestazione di intensità, umiltà ed attenzione, con un po’ più di gamba avremo potuto fare qualcosa di meglio.”

Sicuramente i giovani sono quelli che dal punto di vista mentale devono fare quello step evolutivo, nello specifico Carboni al suo secondo cartellino rosso in Serie A ed in stagione.

“Ha dimostrato che per certi versi può stare nel campionato di Serie A, non deve prendere un giallo come quello nel primo tempo per un fallo inutile”.

D’altro canto Zenga continua a far esordire giovani su giovani e quest’oggi è arrivato il momento di Ladinetti, centrocampista classe 2000. Il giovane è stato incoraggiato da Cigarini, che ha dimostrato di essere ancora in grande sintonia con il gruppo. Il mister, però, non ha spiegato ai microfoni di Sky Sport le ragioni del non utilizzo del giocatore.

“Nulla, quello che succede nello spogliatoio rimane nello spogliatoio.”

Con l’Europa League ormai un miraggio e la salvezza ormai acquisita qual è l’obiettivo del Cagliari?

“Gli obiettivi ci sono sempre, i 47 punti dell’era Giulini da superare, per dirne una. Giocare a calcio ti porta a delle considerazioni, onorare la maglia, noi abbiamo ancora quattro partite per migliorare lo score di 47.”, ha chiuso così il mister