Silvia Bencivelli

Medico, giornalista, divulgatrice scientifica nota per i programmi in Rai e anche scrittrice di romanzi, come dimostrato con “Le mie amiche streghe” (Einaudi, 2017). Silvia Bencivelli arriva in Sardegna grazie all’associazione Lìberos. Due gli appuntamenti.

Doppia tappa in Sardegna per Silvia Bencivelli

Giovedì 30 luglio a Porto Torres, per il Festival Éntula (Falò Cafè Piazza Garibaldi ore 19), presenterà il romanzo “Le mie amiche streghe” che narra di Alice, giornalista scientifica costretta a confrontarsi con superstizioni e credenze delle amiche, che si affidano a omeopatia, oroscopi, pozioni miracolose.

Venerdì 31 luglio Silvia Bencivelli è ospite invece di Liquida, il festival di letteratura giornalistica che, grazie al Comune di Codrongianos, è ospitato nello spazio antistante la Basilica di Saccargia. Alle 20:30, la giornalista scientifica accompagnata dal direttore del Centro Servizi culturali di Macomer, Giancarlo Zoccheddu, presenterà il suo attualissimo “Sospettosi, noi e i nostri dubbi sulla scienza” (Einaudi, 2019).

Il libro: “Le mie aniche streghe”

“Le mie amiche streghe” (Einaudi, 2017), un romanzo brillante e originale sulle nostre superstizioni ma soprattutto sulle nostre fragilità, che ha il coraggio di affrontare ironicamente temi molto dibattuti come i complotti, la medicina non ufficiale, l’omeopatia, i vaccini, le diete, l’oroscopo.

Alice ha quasi quarant’anni, non beve caffè, ha paura dei gabbiani, cura la gastrite con le banane e sul mondo si concede di avere piú domande che risposte. Capire le cose difficili è la sua passione e, dopo che le ha capit,e ha il dono di saperle spiegare agli altri.

Tecnicamente è un medico, in realtà fa la giornalista scientifica, è rigorosa fino all’impossibile, adora gli aperitivi e ha le stesse amiche dalle elementari. Amiche che la considerano una clamorosa rompiscatole.

D’un tratto, però, le sue amiche sono diventate tutte streghe. Cioè, sono ancora le stesse di sempre, eppure sono diventate incomprensibili. Credono alle pozioni magiche, ai piani astrali, ai complotti, ai rimedi della medicina non ufficiale.

Valeria, per esempio, spera di far girare il feto podalico che ha in grembo facendo le capriole in acqua. Vuole evitare il cesareo a tutti i costi perché ha letto su internet che non è il modo migliore per iniziare il rapporto con suo figlio. E dire che la nonna di Alice, ai suoi tempi, un parto podalico se l’è fatto per via naturale aiutata solo da una bottiglia di brandy, e a distanza di settant’anni non è affatto certa che sia stato un bel modo per iniziare alcunché.

E poi c’è Lucia, fissata con l’alimentazione sana e i prodotti bio. E Arianna, medico anestesista, che si scopre fautrice dell’omeopatia. E ancora quella che non vuole vaccinare i figli, quella che segue l’ultima dieta del momento, quella che legge il futuro negli oroscopi. Alice si arrabbia, cerca di farle ragionare, e a volte pontifica, perché sembra incapace di vedere anche lei una semplice realtà, cioè che le emozioni possono tradire.

L’autrice: SIlvia Bencivelli

Silvia Bencivelli è laureata in medicina e chirurgia, ma fa la giornalista scientifica e la conduttrice radiotelevisiva. È tra i conduttori di Pagina 3 e Radio3 Scienza, su Rai Radio3, ed è stata tra i conduttori di Tutta Salute e di altri programmi su Rai3 e su Rai Scuola.

Scrive per «la Repubblica», «Le Scienze» e «Focus». Insegna giornalismo scientifico alla Sapienza, Università di Roma, e in altre sedi. Ha pubblicato diversi saggi tra cui “Perché ci piace la musica” (Sironi 2007 e 2012, tradotto all’estero), “È la medicina, bellezza!” (con Daniela Ovadia, Carocci 2016) e “Sospettosi. Noi e i nostri dubbi sulla scienza” (Einaudi, 2019).

Silvia Bencivelli

Per fare un albero ci vuole un libro

Alla domanda “Su quale supporto leggi?” del questionario Éntula 2019, il 70% ha risposto di preferire i libri di carta. Questo ha indotto gli organizzatori a cercare un modo per attenuare l’impronta ecologica della passione, senza rinunciare ai libri di carta.

Per questo, Lìberos si impegna a piantare, nel 2021, un albero per ogni libro venduto durante gli eventi Éntula 2020.