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M5S sull’accordo tra Enel e SiderAlloys

“Grazie all’impegno profuso dal Ministero dello Sviluppo economico e alla pervicacia della sottosegretaria Alessandra Todde, i lavoratori di SiderAlloys (ex Alcoa) possono finalmente guardare al futuro con maggiore speranza”.

Così intervengono in una nota otto parlamentari sardi del Movimento 5 Stelle (Pino Cabras, Luciano Cadeddu, Emanuela Corda, Paola Deiana, Emiliano Fenu, Alberto Manca, Mario Perantoni e Lucia Scanu).

Dopo diverse trattative è stato infatti siglato l’accordo sul prezzo dell’energia tra Enel e SiderAlloys. L’intesa prevede una fornitura energetica di 5 anni, rinnovabili per altri 5 a un prezzo competitivo.

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L’accordo sul prezzo dell’energia – proseguono i parlamentari M5S – è una condizione essenziale per avviare i lavori di ristrutturazione e di revamping che consentiranno di rimettere in marcia lo stabilimento fermo dall’ottobre 2012”.

La Sardegna si è sempre distinta per la produzione dell’alluminio primario assicurando occupazione in un indotto unico per il suo genere. Ma proprio l’incertezza sui costi e sulle forniture energetiche ha rallentato il piano di investimenti da 150 milioni di euro finalizzati alla ristrutturazione e alla riattivazione degli impianti”.

Grazie all’accordo non ci sono più ostacoli insormontabili e, insieme alle garanzie già messe in campo a tutela dell’occupazione, ci sono finalmente le basi per far ripartire questo impianto di importanza vitale per il territorio del Sulcis-Iglesiente e per l’economia nazionale”.

Come M5S abbiamo seguito tutto l’iter della trattativa e abbiamo constatato che il lavoro di raccordo fatto con il Ministero oggi trova finalmente un felice epilogo. Ovviamente – concludono i parlamentari M5S – c’è ancora del lavoro da fare ma i risultati sin qui raggiunti hanno portato sulla giusta strada il settore dell’alluminio e del relativo indotto, che ha sempre rappresentato per innovazione un fiore all’occhiello anche nel panorama europeo”.

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