Notti a Monte Sirai. Si accendono le luci della XII edizione della kermesse con i Banda Osiris e lo show “40 anni suonati”

L’inaugurazione della XII edizione di Notti a Monte Sirai, nel parco archeologico di Carbonia, è prevista per domenica 2 agosto alle ore 21.30, con BANDA OSIRIS in 40 anni suonati.

In questo nuovo spettacolo, voluto dal Comune di Carbonia, in collaborazione con la Soprintendenza Archeologica e il sostegno della Fondazione di Sardegna e della Regione,

e organizzato dall’Associazione Enti Locali per le attività culturali e di spettacolo, il furore dissacratore della Banda Osiris si concentra sul mestiere del musicista.

Attraverso l’abilità mimica, strumentale e canora che li contraddistingue, i quattro protagonisti si divertono con ironia a elargire provocatori consigli:

dal perché è meglio evitare di diventare musicisti a come dissuadere i bambini ad avvicinarsi alla musica, fino ai metodi su come eliminare i musicisti più insopportabili.

La Banda Osiris tratteggia il ritratto impietoso della figura del musicista: presuntuoso, permaloso, sfortunato, odiato, e molto raramente amato.

Telmo Pievani, ospite del Festival. Accademico e viceproRettore dell’Università di Padova con la cattedra di Filosofia della Scienza,

Pievani riveste il ruolo di uno dei più importanti divulgatori nel panorama italiano e mondiale delle ricerche scientifiche in ambito evoluzionistico e di impatto ambientale.

In collaborazione con Aboca, Banda Osiris ha realizzato con lui lo spettacolo “AquaDueO_un pianeta molto liquido”.

Attraverso un improbabile documentario in perfetto stile anni ’60, viene svelata la vita subacquea dei pesci rappresentati con gli strumenti musicali.

La loro vita sessuale viene raccontata in perfetto stile gozzaniano attraverso una poesia degna della miglior tradizione teatrale.

Ci aspetta sarà la desertificazione futura. Intere popolazioni saranno costrette a migrare, saremo obbligati ad assistere a spostamenti di intere popolazioni.

A questo proposito “Onda su onda” cantata dal punto di vista di un migrante ne ribalterà il significato.