Sara Jane HR al Cala Gonone Jazz festival

Sold out al Cala Gonone Jazz Festival

Tutto esaurito alle Grotte del Bue Marino – Le voci femminili di Sarah Jane Ghiotti, con un omaggio a Edith Piaf, e il fado di Lula Pena, non hanno lasciato indifferenti gli spettatori che si sono precipitati in una corsa al botteghino per acquistare gli ultimi posti disponibili per i concerti di venerdì e sabato nell’incantevole auditorium naturale.

Il programma del 31 luglio

Il venerdì 31 luglio, alle 16:30, le imbarcazioni partiranno dal piccolo molo di Cala Gonone verso le Grotte del Bue Marino, dal 2013 sede prediletta e consolidata per i concerti in acustica e dal minimo impatto ambientale.

La giornata comincia con un tributo all’immortale e compianta voce di Edith Piaf: l’italo-britannica Sara Jane Ghiotti accompagnata da Giacomo Rotatori alla fisarmonica.

Sara Jane Ghiotti al cala gonone jazz festival
Sara Jane Ghiotti e Giacomo Rotatori ospiti al Cala Gonone Jazz Festival.

La sera sul lungomare, dalle 19:30, si apre con Nostos: il nuovo progetto musicale di Andrea Cubeddu, soulman oranese che già lo scorso anno aveva tagliato i nastri di partenza del Cala Gonone Jazz Festival con un concerto in Cantina. Rispetto al primo lavoro del giovane cantautore, che prevedeva brani in gran parte in lingua inglese, Nostos è un progetto interamente in italiano contaminato da canti popolari e musiche del Mediterraneo in una nuance di suoni il cui ritmo sarà dettato dalle percussioni di Gianni Pitzalis.

A seguire Sile Su’Jazz, 20:30, con la voce della cantante e musicista Vittoria Lai insieme a Marco Schirru al piano. Il concerto è una riscoperta dei brani della chanson francese scritti dal compositore originario di Samassi, Lao Silesu, i cui testi e composizioni sono stati troppo a lungo tenuti negli archivi e poco spesso eseguiti. Il re della melodia, come lo definì Edoardo VIII, tornerà finalmente a vivere nella voce della Lai e tra le note di Schirru.

Concludono la serata, dalle 22:00, SJ & The Black List (Sara Jane Ghiotti e Valentina Monetta alle voci, Simone Migani al piano, Andy J. Tara al basso e Paco Montuori alla batteria). Due cantanti strepitose e conosciutissime nel panorama jazz, soul e bossanova italiano, un viaggio nella musica black tra armonie e sound contemporanei magistralmente musicate daglii immancabili compagni di palco Migani, Tara e Montuori.

Il programma del 1° agosto

L’ultima giornata della manifestazione comincia sempre in grotta nel pomeriggio, dalle 16:30.

La cantante, compositrice e poetessa lusitana, Luna Pena, attenderà il suo pubblico accompagnata unicamente dalla sua chitarra e le sue parole. Tra le maggiori rappresentanti del fado, espressione musicale portoghese e di Lisbona in particolare, il suo è un percorso intimista che richiede ascolto, lentezza, nella sua accezione più positiva e riflessiva, mentre le onde tengono il tempo, lambendo la roccia e trasformando l’esibizione in un’esperienza sensoriale unica.

Luna Pena al Cala Gonone Jazz Festival
Luna Pena al Cala Gonone Jazz Festival.

Dalle 19:30, il Villaggio del Jazz sul Lungomare Palmasera, sarà animato dal gruppo blues e southern rock Dirtyhands (WillyBoyTaxi – voce Francesco Nieddu – chitarra, Valter Spada – basso, Tommaso Pintori – batteria). La voce da crooner di William Rossi, aka Willyboy Taxi, conduce una serata all’insegna di uno dei generi che – più di tutti – è nato per raccontare.

Dal blues sono nati il rock e, in seguito, l’hard-rock, il metal e altri stili che hanno contraddistinto le voci in lotta, diventandone espressione e simbolo. I Dirtyhands, giunti al loro secondo album, raccolgono quelle esperienze proponendo un repertorio che attinge da tutte queste influenze, ridefinendole con una cifra originale e divertente.

Alle 20:45 ICEFIRE 4et (Cesare Mecca – tromba, Gledison Zabote, sax tenore; Matteo Piras al basso; Alessandro Minetto – drums).

“Icefire” è un progetto che nasce con l’obiettivo di esplorare le prassi esecutive che hanno reso peculiare la formazione cosiddetta “pianoless”. Affidandosi a due dei più talentuosi solisti della nuova scena jazz torinese, il quartetto nella sua ricerca attinge all’universo sonoro che caratterizzò il jazz prodotto nella “West Coast” intorno agli anni ’40.

Dalle 22:00 il Cala Gonone Jazz Festival saluta il pubblico con uno dei concerti che hanno letteralmente travolto il pubblico nella scorsa edizione, Fabrice Eurly, il “pianiste fou” virtuoso di musica classica, contemporanea e jazz.

Informazioni

Organizzazione e Direzione Artistica – Associazione Culturale “L’Intermezzo”
Via Aurelio Saffi n. 1 Tel. e Fax 0784 232539 (info e prenotazione)
Sito: www.calagononejazzfestival.com
E-mail: ass.intermezzo@tiscali.it
Fb: www.facebook.com/CalaGononeJazzFestival