Alghero. Minoranza sul consiglio comunale odierno

Alghero.Il Consiglio Comunale aperto tenutosi stamane  su richiesta dell’intera minoranza, assenti l’assessore regionale della sanità e il commissario dell’ATS,

non invitate le associazioni del territorio e gli operatori sanitari, è stato poco più di un Consiglio ordinario alla sola presenza del Presidente del Consiglio Regionale Pais,

dei consiglieri regionali Ganau e Peru e dei dirigenti tecnici dell’Area Socio Sanitaria e dell’AOU, di qualche medico.

Sorprende che l’Assessore Nieddu abbia trovato il tempo di venire qualche giorno fa ad Alghero per un’assemblea della Lega e non per partecipare ad un incontro istituzionale importante, reso quasi inutile dall’assenza del decisore finale.

Alcune certezze però sono emerse: l’emendamento presentato in commissione sanità del Consiglio Regionale, poi ritirato, andrà totalmente riscritto.

Il Marino potrà passare all’ Università per  l’ortopedia robotica di rilevanza regionale solo se vi sarà la certezza, nello stesso emendamento, nella stessa legge, che l’Ospedale di Alghero (con o senza Ozieri) incardinato nella ASL,

non perderà i requisiti del DEA di primo livello, che oculistica e diabetologia resteranno ad Alghero,

che verrà mantenuta la previsione su Alghero del reparto  di lungodegenza oggi previsto sulla carta al Marino, che si individueranno in legge le risorse per costruire il nuovo ospedale.

Proprio dal Direttore dell’ASSL di Sassari, Dottor Sensi, la promessa dell’accreditamento del reparto di Terapia Intensiva ma solo in modalità provvisoria e solo in autunno.

Nessuna risposta sulla chiusura del reparto di Chirurgia e sulla mancata riapertura delle sale operatorie per scelte incomprensibili e dannose o sullo stato confusionale della medicina del territorio e del centro di salute mentale.

Tanti interventi tecnici, nessuna sintesi politica, tanto meno da parte del Sindaco che sembra abbia abdicato nell’affrontare una responsabilità che invece gli compete per legge.

Come opposizione, prima del passaggio in Consiglio Regionale, chiediamo di poter incontrare in un vero Consiglio Aperto a tutti

(operatori, associazioni, sindacati, forze sociali e politiche) l’Assessore Regionale della Sanità, al fine di poter conoscere le scelte su questo territorio e poter finalmente avere un confronto nel merito.

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