Olbia. Sequestrato un appartamento usato per fornire la residenza a immigrati irregolari

7 pattuglie dei Carabinieri per il controllo covid
7 pattuglie dei Carabinieri per il controllo covid

Olbia.Questa mattina i Carabinieri della Stazione della città, coadiuvati da quelli del Nucleo Operativo e Radiomobile, dall’unità cinofili di Abbasanta e dai 10° Nucleo Elicotteri di Venafiorita, hanno dato esecuzione al sequestro preventivo di un immobile in pieno centro, in una zona trafficata e residenziale.

L’indagine autonoma dei Carabinieri è partita qualche mese fa, quando all’interno del villino veniva notata la presenza sospetta di cittadini extracomunitari, qualcuno dei quali successivamente arrestato per  spaccio di sostanza stupefacenti.

Più in particolare, nella giornata odierna, i militari hanno dato esecuzione al provvedimento dell’Autorità Giudiziaria che dispone il sequestro preventivo di un immobile composto da due piani, poiché sono state riscontrate diverse irregolarità soprattutto in materia di favoreggiamento dell’immigrazione clandestina.

All’interno della casa si sono avvicendati oltre 30 cittadini extracomunitari di diverse nazionalità, che grazie alla comunicazione di residenza in quella abitazione, riuscivano ad ottenere il permesso di soggiorno.

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Questa mattina all’ interno c’erano due cittadini italiani, tre pakistani e cinque nigeriani, i quali pagano un canone di affitto che si aggira dai 150 fino ai 500 euro mensili, a seconda della collocazione abitativa che li ospita.

I militari, all’atto della perquisizione nella struttura, che ha diverse pertinenze, oltre agli  affittuari abusivi si sono trovati davanti rifiuti urbani, organici e non, accumulati da diversi mesi, nonché speciali quali vecchi televisori, lavatrici, divani e batterie usate, accatastati in diversi locali della casa e nel giardino.

L’usufruttuario dell’immobile è già stato denunciato per favoreggiamento e falsità ideologica commessa da privato in atto pubblico, mentre oggi si è proceduto anche alla verifica di abusi edilizi da parte dell’ufficio urbanistica del comune di Olbia, a cui è stato affidato in custodia giudiziale l’immobile, ed al controllo della situazione igienico-sanitaria in cui versavano gli occupanti da parte dell’ASL.

Obia