Innovazione tecnologica e cura della persona

A tale scopo, sono state organizzate due “digital conference” che, secondo lo stile di una Tavola Rotonda ricca di contributi e testimonianze affronteranno il tema da prospettive diverse.

Digital conference su “App e wearable devices”

La prima Tavola Rotonda “App e wearable devices – Il contact tracing tra bisogno di sicurezza e sorveglianza digitale”, programmata il giorno 18 giugno 2020 (ore 10:00-12:00) si soffermerà sui nuovi artefatti tecnologici che entrano nella scena della cura e della sicurezza della persona in questo speciale momento storico-sociale.

La proliferazione di oggetti che l’emergenza Covid-19 chiama in causa possono essere intesi sia come alleati concreti in uno scenario incerto e instabile, sia come intermediari di un controllo sempre più stringente sulle condotte individuali da parte delle istituzioni.

Dall’App immuni alle tecnologie indossabili per il contact tracing, si assiste all’elaborazione di scenari e futuri possibili, tanto da parte degli ideatori di questi dispositivi socio-tecnici, quanto da parte degli utilizzatori finali.

La Tavola Rotonda vuole provare a riflettere sulle ambivalenze che queste tecnologie comportano e sulle possibili interpretazioni o soluzioni alternative praticabili nella gestione della vita quotidiana, a fronte delle conseguenze dell’emergenza sanitaria in atto.

Digital conference sul “Rapporto medico-paziente”

La seconda Tavola Rotonda, il giorno 25 giugno 2020 (ore 10:00-12:00) affronta il tema del complesso “Rapporto medico-paziente: tra nuove alleanze e controversie”.

L’obiettivo della discussione è quello di delineare le ambivalenze che caratterizzano questo rapporto alla luce dei profondi mutamenti che ne vedono una continua e rinnovata definizione, anche attraverso la mediazione di interfaccia tecnologici.

I cittadini sono sempre più coinvolti nei processi di produzione della conoscenza scientifica in ambito biomedico, e talvolta presentano posizioni critiche e di sfiducia nei confronti della scienza, alimentando una diffusa “cultura difensiva” nell’approccio alla cura.

L’ingresso del Covid-19 nella scena sociale ha radicalizzato tali posizioni che vedono, da un lato, una profonda fiducia nella biomedicina e nella scienza, accompagnata da una delega tecnocratica, e dall’altro una proliferazione di conoscenze alternative, spesso opposte a quelle presentate dalla medicina ufficiale.

Al Patto Trasversale per la Scienza, quale organo costituito da esperti e scienziati per ‘combattere’ tale proliferazione, si oppone il Patto per la Libertà di Espressione indetto da cittadini che chiedono un maggior pluralismo e trasparenza.

A tal proposito, sorge la necessità di creare uno spazio di discussione tra ricercatori, professionisti e società civile, da differenti prospettive impegnati in tali controversie, con l’intento di uscire dalla logica della contrapposizione, attraverso la comprensione delle matrici storico-sociali e delle relative istanze di rinnovamento.

La partecipazione ai seminari è libera e aperta a tutte e tutti ma per questioni organizzative è necessario iscriversi all’evento.

Per informazioni, contattare la segreteria evento (dites.comunicazione@unilink.it).

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