Trinità d’Agultu. Spaccio nel centro di accoglienza per stranieri: intervento Lega Gallura

droga

Il caso degli arresti avvenuti al centro di accoglienza stranieri di
Trinità d’Agultu suscita ovvie reazioni e preoccupazioni da parte
della Lega Gallura che in un nota stampa picchia duro sul tema
“Intollerabile e disdicevole scoprire che non solo questi luoghi che
dovrebbero, in logica quantomeno, fungere da supporto per una corretta
“accoglienza” di stranieri presenti nel nostro territorio siano,
come spesso da noi stessi denunciato, in realtà dei covi per
spacciatori e delinquenti vari e che oltretutto tre di loro abbiano già
alle spalle una condanna a 2 anni e otto mesi…

Ennesima dimostrazione di come l’accoglienza indiscriminata e il menefreghismo di chi
dovrebbe proteggere primariamente le nostre comunità sia promotore di insicurezza e illegalità! Non dimentichiamo certo che solo dieci giorni
fa è ribaltato ai tristi onori della cronaca l’episodio di un
sedicenne tunisino, ospite del centro di accoglienza per i richiedenti
asilo di La Maddalena, che ha aggredito una donna mentre faceva jogging,
un episodio che senza l’intervento di alcuni passanti occasionali
avrebbe potuto assumere risvolti ancor più tragici.

Siamo tristemente consapevoli che immaginare di trattare seriamente
questi temi sia un vero e proprio miraggio in quanto a Roma si prediligono i commossi appelli pro-sanatorie, Bellanova docet, piuttosto
che accogliere gli appelli di chi chiede maggiori certezze per la
sicurezza degli italiani.”

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Concludono i leghisti. Sulla situazione interviene anche il Capogruppo
Lega in Consiglio Regionale che afferma “Questi gravi episodi sono un
ennesimo campanello di allarme circa la funzionalità e la valenza di
determinate strutture e sulle modalità di accoglienza alle quali il
primo governo Conte, con alla guida del Ministero degli Interni il
nostro segretario nazionale Matteo Salvini, stava cercando di dare una
nuova impronta, certamente meno discordante con la realtà.” Afferma
il Consigliere “Quest’ultimo episodio inoltre deve necessariamente
essere promotore anche di un nuovo confronto sul
crescere di una nuova piaga sociale quale quella della riscoperta
dell’uso e abuso di droghe pesanti come l’eroina.

Un consumo che per tanto tempo pareva esser diminuito, in virtù di campagne di
sensibilizzazione promosse su più fronti, ma che oggi pare essere la
nuova frontiera di uno sballo che costa poco e ha effetti immediati,
effetti però mortali. Sul tema sarà mio impegno sensibilizzare il
Consiglio e la Regione tutta al fine di prevedere interventi concreti al
cui riguardo sono certo troverò trasversale collaborazione, non
possiamo infatti  guardare inermi i nostri giovani distruggere se
stessi.”