Riapre la Costa d’Amalfi, Bonaccorsi: “Puntare sul turismo sostenibile”

Ferraioli: "In Costiera dobbiamo ripartire da innovazione e sostenibilità. Abbiamo un ecosistema turistico che è in grado di diventare più compatibile con il territorio".

Google Maps sui sentieri Costiera
Google Maps sui sentieri Costiera

“Prima di tutto è necessario salvare il settore, le sue aziende e i suoi lavoratori. Poi dobbiamo essere in grado, nello stesso tempo, di lavorare sul miglioramento dell’offerta turistica in termini di sostenibilità e di riqualificazione.

Noi abbiamo bisogno di fare un grande investimento come Paese sulla riqualificazione delle nostre offerte, che significa riqualificare anche la formazione professionale. Ad oggi, in Italia non esiste una scuola di Hotellerie.

Dunque dobbiamo lavorare ad aiuti per il comparto per puntare a un turismo sostenibile, un turismo che vada nella direzione del creare ricchezza ma in grado di lasciare ricchezza ai territori, nel rispetto dell’ambiente.

Credo che con il Distretto Turistico della Costiera Amalfitana potremmo dare vita a un modello innovativo”. 

Lo ha dichiarato Lorenza Bonaccorsi, Sottosegretario al Turismo e Beni Culturali intervenendo al nono WeBinar organizzato dal Distretto Turistico della Costiera Amalfitana.

E sul passaporto sanitario:

“Credo che, fatta salva l’autonomia delle Regioni in quanto materia di Sanità, si tratti di un meccanismo complicato. Io preferirei invece un’azione comune – ha proseguito la Bonaccorsi – e una modalità comune e omogenea in tutte le Regioni. Tutto quello che invece riguarderà la circolazione al di fuori dell’Europa dovrà essere affrontato dal 15 giugno e abbiamo chiesto che sia l’Europa ad avere in tal senso una visione comune”.

Di ultima uscita il libro “Pandemia e Resurrezione” dell’economista Giulio Sapelli, ospite inoltre del WeBinar organizzato dal Distretto Turistico della Costiera Amalfitana.

Per Sapelli bisogna rendere la vita più facile alle imprese

“Riceviamo denaro dal turismo estero in forma maggiore di quanto gli italiani non ne spendano all’estero. Dunque dobbiamo lavorare sul fatto che il turismo italiano è una componente creata dalla storia di grandi catene turistiche, ma anche da questo vero miracolo di piccole imprese familiari dedite molto alla cura della persona e del territorio, come dimostra la cura che dedicano al personale e che rappresentano il biglietto da visita dell’Italia nel mondo.

Che cosa è l’Italia nel mondo? L’Italia è anche ciò che i turisti stranieri portano nel mondo della cultura che gli offriamo – ha affermato Sapelli – della civiltà, del gusto e della bellezza. Dobbiamo sostenere tale settore, rivalutarlo, trasformarlo. Bisogna fare in modo che questo settore venga assicurato con investimenti in grado di far fronte alla variabilità delle entrate.

Dobbiamo avere la speranza che da questa crisi pandemica, unica in quanto colpisce l’offerta e la domanda assieme e anche la riproducibilità biologica, si esca con idee nuove anche sul turismo. Ad esempio, ciò che mi ha sempre colpito della Costiera, è la conservazione e la riattualizzazione della tradizione nell’innovazione. Io ritorno in Costiera perché so di trovare la tradizione e la sicurezza.

Bisogna che facciamo del turismo un nuovo modello di sviluppo e, dunque, allungare la stagione turistica, detassare, intervenire con investimenti infrastrutturali con intelligenza e pensare che abbiamo una popolazione anziana e rendere la vita più facile alle imprese”.

E un meraviglioso desiderio:

“Vorrei riscrivere il “Viaggio in Italia” di Piovene. L’Italia sarà quella che noi riusciremo a fare – ha concluso Sapelli – tirandoci fuori da questa crisi. Sarebbe bello raccontarla”.  

Nella speranza che questa splendida narrazione dettagliata possa iniziare proprio dai luoghi simbolo nel mondo come la Costiera.

“Stiamo portando avanti il progetto Autenthic Iamalfi Coast – ha dichiarato Andrea Ferraioli, Presidente del Distretto Turistico della Costiera Amalfitana – con azioni concrete.

In Costiera abbiamo un ecosistema che, essendo tanto vario, ci permette di avere settori in grado di lavorare tutto l’anno anche nei periodi invernali. Ad esempio, il trekking sta avendo un grande successo come anche il settore enogastronomico.

Purtroppo, spesso, anche questi settori si sono concentrati nel periodo estivo. Ora dobbiamo dare vita a uno sforzo comune per lavorare anche in altri periodi dell’anno. Allungare la stagionalità e diminuire il carico turistico nei periodi di alta stagione.

Per questo sono necessari incentivi per le imprese che vogliono mantenere un livello occupazionale nella bassa stagione. Stiamo vivendo un momento storico particolare, è importante trovare soluzioni che attenuino l’impatto del turismo sul territorio e migliorino la vivibilità per i residenti”.

Costiera Amalfitana

E in diretta c’erano due delle grandi eccellenze della Costiera Amalfitana: Sal De Riso, affermato pasticcere di livello internazionale. e i fratelli Carlo e Vito Cinque, patron dell’Hotel a 5 Stelle San Pietro di Positano.

Sal De Riso, grande nome della pasticceria internazionale, riparte continuando a valorizzare l’agricoltura del territorio, l’agricoltura della Costiera! Ogni dolce è immagine della sua cultura e del suo amore. Pronto a ripartire anche con gli Emirati, a breve apertura di un punto vendita a Milano.

Da oggi riapre Sal De Riso in Costiera Amalfitana

“Riapriamo all’insegna della sicurezza – ha dichiarato Sal De Riso – e bisogna lavorare aumentando la qualità e a un turismo di maggior livello ancora. Noi della Costiera siamo pronti, punteremo ancora di più sulla qualità dei servizi. Ho ideato negli anni nuovi dolci, aiutando l’agricoltura del mio territorio, ho guardato da vicino i contadini che coltivano e si prendono cura dei prodotti territoriali e delle specialità locali e ho cercato di valorizzare al meglio ingredienti della nostra terra e continuerò a farlo, ora e anche dopo l’estate, così come molti miei colleghi.

Delle 38 figure che lavorano a Minori ben 20 da oggi riprenderanno, la prossima settimana ripartirà anche il laboratorio di Tramonti. Il mio business principale è quello della ristorazione, delle cerimonie. Oltre 200 matrimoni cancellati, tra cui uno a Doha. Questa settimana sono arrivati alcuni ordini dal Nord, inoltre contiamo di aprire un nostro punto vendita a Milano, in Galleria. Contiamo di riprendere contatti con gli Emirati Arabi, con il Qatar ed altri Paesi. Noi in Costiera abbiamo delle vere grandi eccellenze come Pansa ad Amalfi, la pasticceria Trieste a Maiori, Gambardella a Minori, la pasticceria Napoli ancora. La Costiera offre grandi qualità e tante eccellenze”.

Ed è la Costiera che offre tanta qualità, ma puntando sulla sicurezza, sempre!

“In Costiera c’è stato uno sviluppo turistico sproporzionato rispetto al territorio. Sarebbe ora di pensare a un modello di sviluppo in Italia, perché anche il turismo ha una sua biodiversità nel nostro Paese e spesso non viene conservato.

Dobbiamo riorganizzare il territorio – ha dichiarato Vito Cinque dell’Hotel San Pietro di Positano – e ci deve essere un modello di sviluppo sostenibile. Lo scempio visto sul territorio credo che sia un qualcosa non più possibile. Se perdessimo il contatto con il territorio e non pensassimo alla sua messa in sicurezza veramente saremmo in grave difficoltà.

Dobbiamo salvaguardare il nostro patrimonio umano. Io sono stato anni all’estero per formarmi e in Italia abbiamo creato investendo, credendo costantemente sul territorio al legame che si crea tra l’ospite e le persone che lavorano sul posto.

In tutte le graduatorie degli ultimi 25 anni, graduatorie internazionali dei migliori alberghi al mondo, troviamo sempre almeno 5 strutture alberghiere del nostro territorio. In Costiera siamo riusciti a crearci un patrimonio umano oggi invidiatoci all’estero alla pari del patrimonio ambientale.

Per noi lo svantaggio arriva purtroppo dalla tassazione che c’è in questo Paese, diversa da quella che c’è all’estero. Per la destagionalizzazione bisogna puntare molto sul mercato italiano”.  

Scaglionamento delle ferie nel pubblico

“I turisti del postcovid si aspetteranno di trovare località sicure. Quale misura più idonea se non uno scaglionamento delle ferie nel settore pubblico e privato? In questo modo i vantaggi sarebbero molteplici. Inoltre – ha concluso Carlo Cinque, dell’Hotel San Pietro di Positano – c’è necessità di snellire la burocrazia affinché  possano avere effetto le stesse misure di sostegno alle imprese”.

Notizia di queste ore: tutti i 2.112 tamponi effettuati in Costiera Amalfitana in questi giorni sono tutti risultati negativi.