Rating Italia, è il giorno del giudizio di Moody’s e DBRS. C’è da temere?

Nella serata odierna infatti ben due agenzie, Moody’s e DBRS, si esprimeranno sullo stato dei conti pubblici del Belpaese, messo con le spalle al muro dal coronavirus. Il timore è che entrambe opteranno per un temuto downgrade.

Quella di oggi, venerdì 8 maggio 2020, in realtà sarà una giornata particolarmente impegnativa durante la quale verrà probabilmente pubblicato il temporary framework sugli aiuti di Stato da parte della Commissione UE, l’Eurogruppo si riunirà per discutere di MES (e non solo), mentre il decreto Maggio forse verrà messo a punto. Il giudizio delle agenzie sul rating dell’Italia sarà soltanto la ciliegina sulla torta.

Rating Italia a rischio downgrade oggi?

Nonostante entrambi i giudizi sul rating d’Italia avranno un’importanza strategica fondamentale – poiché metteranno in luce l’eventuale peggioramento delle considerazioni delle agenzie – quello di Moody’s sarà forse il più monitorato.

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Il giudizio di DBRS si trova attualmente a BBB high, ben tre notch al di sopra del livello spazzatura, oltre il quale non si può più parlare di investment grade. Secondo gli osservatori, è improbabile che oggi l’agenzia sceglierà di operare un downgrade così imponente per cui almeno da questo punto di vista il mercato è apparso abbastanza fiducioso.

Discorso diverso per Moody’s e per il suo Baa3, appena al di sopra del livello spazzatura. In pratica, se oggi l’agenzia sceglierà di rivedere negativamente il rating d’Italia, anche soltanto di un notch, i titoli di Stato verranno declassati a junk.

Secondo diversi osservatori, comunque, il downgrade non ci sarà e la newyorchese deciderà di rimandare qualsiasi considerazione in merito al post-emergenza, magari all’appuntamento del 6 settembre prossimo.

Un’ipotesi, questa, condivisa anche da due analisti di UniCredit, Luca Cazzulani e Chiara Cremonesi che, come riportato da Milano Finanza, hanno tentato di fare il punto sulle odierne decisioni.

A loro detta, un eventuale downgrade del rating italiano da parte di Moody’s si ripercuoterebbe negativamente sulla domanda estera di BTP. Una bocciatura anche da parte di DBRS invece avrebbe un impatto negativo sulla maggio parte degli indici obbligazionari. Per questi ultimi, si legge nel testo, è necessario un downgrade di almeno due agenzie per escludere un Paese dagli investimenti. La situazione, dunque, peggiorerebbe a vista d’occhio per il debito tricolore.

Titoli di Stato già sotto pressione

I BTP attenderanno con attenzione gli odierni giudizi sul rating d’Italia. Nelle ultime giornate i titoli di Stato hanno già scambiato sotto pressione in seguito alla sentenza tedesca sul QE e sull’operato della BCE, la maggior sostenitrice e acquirente del nostro debito pubblico. Un downgrade non farebbe che offuscare un quadro già complesso.

Il rating d’Italia sarà uno dei protagonisti indiscussi della giornata odierna. I giudizi di Moody’s e DBRS arriveranno probabilmente in serata, dopo la chiusura degli scambi.

 Cristiana Gagliarducci

Fonte: money.it