La meritocrazia nel marcato del lavoro c’è, se sai dove cercarla

Come trovano lavoro gli italiani e cosa fare se non si hanno le famose “conoscenze giuste”?

meritocrazia sul lavoro

Questo 2020 ci sta mettendo alla prova su più fronti: dal dover giustificare ogni uscita con l’autocertificazione e l’impossibilità di vedere amici e parenti della Fase 1, all’utilizzo di igienizzanti, guanti e mascherine, con l’attenzione costante al distanziamento sociale, della Fase 2.

Negozi, centri e altri luoghi di aggregazione che stanno gradualmente riaprendo, con tutte le dovute precauzioni, sono solo un esempio di come le nostre abitudini siano improvvisamente e radicalmente cambiate.

Il mercato del lavoro è in difficoltà

A questa situazione a cui, nonostante tutto, siamo riusciti ad abituarci per necessità si somma un’incertezza diffusa sul proprio futuro, sia economico che lavorativo. Una tematica molto delicata, dal momento che nessuno è in grado di prevedere con esattezza quali siano gli scenari che ci attendono nei prossimi mesi.

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Il mondo è più che mai in rapido mutamento e, come sappiamo, la situazione occupazionale in Italia non era tra le più floride neanche prima del diffondersi del Covid-19. Per il nostro Paese si prospetta quindi una sfida ancor più impegnativa nel far combaciare, per quanto possibile, domanda e offerta nel mercato del lavoro.

Come hanno trovato lavoro finora gli italiani?

Al riguardo è molto interessante osservare i dati dell’ultimo rapporto Inapp sull’argomento. Ben il 33,1% deve ringraziare parenti, amici e conoscenti, il 20,4% si è servito di autocandidature, anche online, mentre il 9,9% ha saputo sfruttare a proprio vantaggio i contatti professionali, il cosiddetto networking.

Chi ottiene un posto grazie agli annunci, alle agenzie di lavoro interinale e ai centri per l’impiego arriva appena al 10%. Sono quindi le relazioni a farla da padrone. Ma non sempre si hanno dei contatti influenti a disposizione e anche da questo nasce spesso la frustrazione di tante brillanti risorse che non hanno gli strumenti giusti per farsi notare.

È quindi senza speranza chi sogna un mercato del lavoro più meritocratico?

Forse no, anzi, sembrerebbe che qualcosa stia cambiando. Complice la rapida evoluzione digitale e il cambio di abitudini dettato dall’emergenza sanitaria, in questi mesi il sito AppLavoro.it sta riscontrando un fortissimo incremento di utenti, registrando una crescita di iscrizioni pari al 67,27% rispetto ai mesi precedenti.

AppLavoro.it e la meritocrazia sul lavoro

Uno dei suoi punti di forza è proprio la possibilità di offrire al mercato del lavoro uno strumento più meritocratico, grazie alla possibilità di attribuire punteggi e ricevere vere e proprie recensioni da colleghi, ex colleghi, datori di lavoro attuali o passati, e da coloro con cui si è entrati in contatto, quindi anche clienti.

I candidati vengono così visualizzati in base a un ranking determinato dalla somma dei voti ricevuti, dando la possibilità ai più validi di essere notati per primi, agevolando anche il lavoro delle aziende nella ricerca del personale.

Che sia l’inizio della rivoluzione meritocratica?