Fase 2; tempo di test sierologici

Fase 2; tempo di test sierologici. Da lunedì 25, test sierologici su 8.000 sardi. Volontari da ben 89 Comuni.

Da lunedì 25 partiranno le chiamate dei volontari della Croce Rossa Italiana. I cittadini chiamati saranno ben 7.985, dai vari comuni, 89 su 377. Parte quindi l’indagine epidemiologica nazionale. In questo periodo si dovrà capire chi ha avuto a che fare col virus e chi sono gli asintomatici.

150 mila italiani per tracciare la mappa dei movimenti del virus nell’intero Paese. Il sangue analizzato in un’ottantina di laboratori sparsi nell’Isola; è caccia ai positivi asintomatici in questa Fase 2. L’Istat ha raccolto la disponibilità di tantissime persone che vogliono sottoporsi ai test. Sono almeno 6.300 i sardi contattati che daranno la propria disponibilità. I risultati arriveranno nel giro di un mese per rendere tutti più semplice. Il virus va isolato.

Fase 2; la salute

Un progetto ideato dal ministero della Salute in collaborazione con il Comitato tecnico scientifico nazionale. Ha collaborato l’Istituto superiore di Sanità e l’ospedale Spallanzani di Roma e i volontari della Croce Rossa Italiana. In Sardegna sono 30 le sedi della Croce Rossa Italiana che hanno seguito una formazione ad hoc per la compilazione del questionario telefonico propedeutico ai test.

“Siamo consci dell’importanza di questa indagine che porterà dei frutti a livello nazionale e regionale. Per questo motivo chiediamo a tutta la popolazione di farsi parte attiva nel collaborare allo studio utile per la conoscenza sul virus e per definire le prossime linee d’azione. Parole del presidente regionale della Cri Sergio Piredda. Lanciamo anche un appello a tutti i cittadini perché stiano in guardia su eventuali truffe. I nostri operatori raccolgono telefonicamente i dati statistici, non chiederanno soldi o altre donazioni e non si presenteranno nelle case. Per qualsiasi informazione o dubbio è possibile contattare i comitati territoriali o regionale di Croce Rossa”.

Fase 2; i comuni

I COMUNI SCELTI DALL’ISTAT – Nel Sud Sardegna Cagliari, Quartu, Selargius, Sestu, Monserrato, Sinnai, Dolianova, Uta, Decimomannu, Elmas, Assemini, San Sperate, Ussana, Villaspeciosa, Villasor, Sarroch, Capoterra, Pula, Domus de Maria, Iglesias, Siliqua, Musei, Carbonia, Sant’Antioco, Buggerru, Domusnovas, Sant’Anna Arresi, Teulada, Guspini, Arbus, San Gavino Monreale, Villacidro, Samassi, Serramanna, Serrenti, Esterzili, Gesturi, Isili e Muravera.

Nel Nuorese: Nuoro, Bolotana, Gairo, Barisardo, Baunei, Dorgali, Girasole, Lotzorai, Macomer, Oliena, Oniferi, Posada, Siniscola, Tonara e Tortolì

Nell’Oristanese: Oristano, Abbasanta, Ales, Cabras, Cuglieri, Marrubiu, Morgongiori, Santa Giusta. Seneghe, Simala e Terralba.

In Gallura: Olbia, Buddusò, Padru, Arzachena, La Maddalena, Monti, Palau, Tempio e Budoni.

Nel Sassarese: Sassari, Bonorva, Ozieri, Porto Torres, Sorso, Alghero, Nughedu San Nicolò, Ossi, Ploaghe, Pozzomaggiore, Sedini, Sennori, Thiesi e Santa Maria Coghinas.

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