Commissione UE: previsioni da brivido. Solo un Paese non andrà in recessione quest’anno. La classifica

La classifica, nella quale sono stati ordinati i tassi di crescita (o meglio di decrescita) dei vari Paesi, ha messo in evidenza l’impatto devastante del coronavirus sull’intero Vecchio Continente. L’Italia, nello specifico, non si è certo collocata tra le prime posizioni.

Rispetto alle ultime previsioni economiche pubblicate lo scorso febbraio, le cose sono nuovamente cambiate e, purtroppo, non in meglio. D’altronde, tra marzo e aprile l’intero pianeta è stato messo con le spalle al muro dall’emergenza COVID-19 e la Commissione europea ha dovuto prendere atto di questo shock improvviso.

Le nuove, terribili previsioni economiche della Commissione UE

Come previsto, le stime dell’esecutivo comunitario sono peggiorate in maniera drastica nell’arco di neanche tre mesi. Questo a causa del coronavirus, che ha imposto a numerose economie di introdurre svariati lockdown, i quali hanno inevitabilmente bloccato le attività produttive (il PIL dunque).

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Anche nelle odierne previsioni economiche della Commissione europea si è concretizzato lo spettro della recessione che, purtroppo, interesserà tutto il Vecchio Continente.

Il mondo intero, a detta dell’istituzione, chiuderà l’anno con una flessione del PIL di 3,5 punti percentuali mentre tenterà il recupero nel 2021 con un +5,2%.

L’Unione europea invece archivierà il 2020 a -7,4% e risalirà con un +6,1% nel 2021. L’Eurozona, poi, registrerà una recessione del 7,7% alla quale farà seguito un rimbalzo del 6,3%.

L’unico Paese del mondo che non chiuderà l’anno in recessione, secondo le previsioni economiche della Commissione, sarà la Cina, che porterà a casa un +1%, per risalire del 7,8% il prossimo anno.

Nel 2020, il PIL dell’Italia crollerà del 9,5%, ma non andrà tanto meglio a quello delle sue maggiori colleghe:

  • Grecia: -9,7%
  • Spagna: -9,4%
  • Regno Unito: -8,3%
  • Francia: -8,2%
  • Belgio: -7,2%
  • Olanda: -6,8%
  • Portogallo: -6,8%
  • Stati Uniti: -6,5%
  • Germania: -6,5%
  • Austria: -5,5%


Fonte: Commissione Ue

Il drammatico caso Italia

Sia la pandemia che le relative misure di contenimento adottate, si legge nel report, hanno spinto l’economia d’Italia in una profonda recessione. Nella seconda metà dell’anno si assisterà a un tentativo di rimbalzo tecnico che sarà supportato dalle misure politiche. Il recupero (seppur parziale) arriverà soltanto nel 2021 e sarà del 6,5%.

L’inflazione, invece, scenderà sotto lo zero quest’anno a -0,3% mentre risalirà moderatamente allo 0,7% il prossimo. Il tasso di disoccupazione si attesterà all’11,8% nel 2020 mentre scenderà al 10,7% nel 2021.

Le previsioni economiche della Commissione UE hanno dipinto perfettamente la drammaticità della situazione.

Un confronto con le stime di febbraio

L’ultimo aggiornamento sulle previsioni economiche della Commissione europea era stato pubblicato lo scorso 13 febbraio. In quell’occasione, e con riferimento all’anno corrente, l’istituzione aveva stimato un tasso di crescita per l’Italia pari a +0,3%.

In quel caso, comunque, il Belpaese aveva fatto da fanalino di coda all’intero blocco, posizionandosi ancora una volta nell’ultima posizione della classifica stilata sulla base dei singoli tassi di crescita.

European Commission 🇪🇺 #UnitedAgainstCoronavirus

@EU_Commission

Growth forecast for 2020 (%):
🇲🇹4.0
🇷🇴3.8
🇮🇪3.6
🇵🇱3.3
🇭🇺3.2
🇧🇬2.9
🇨🇾2.8
🇱🇺2.7
🇸🇮2.7
🇭🇷2.6
🇱🇹2.6
🇬🇷2.4
🇱🇻2.3
🇪🇪2.2
🇸🇰2.2
🇨🇿2.1
🇵🇹1.7
🇪🇸1.6
🇩🇰1.5
🇫🇮1.5
🇪🇺1.4
🇦🇹1.3
🇳🇱1.3
🇧🇪1.2
🇸🇪1.2
🇫🇷1.1
🇩🇪1.1
🇮🇹0.3
Winter https://europa.eu/!PD77Bu 

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Rispetto a queste previsioni economiche, pubblicate meno di tre mesi fa, la situazione è completamente cambiata a causa del coronavirus.

 Cristiana Gagliarducci

Fonte: www.money.it