Russia: sviluppata una cura per i malati di COVID-19 con antimalarici

Specialisti dell’Agenzia Federale Medico Biologica della Russia (FMBA, la sigla in russo) hanno presentato un nuovo trattamento per l’infezione da Sars-CoV2 a base di meflochina, appartenente ai farmaci antimalarici.

Il Centro dell’Investigazione e Produzione Farmaceutica della FMBA ha creato lo schema del trattamento:

Considerando l’esperienza degli specialisti cinesi e francesi- come ha informato il servizio stampa di Russia Today in un comunicato.

Il trattamento è stato sviluppato in accordo con le raccomandazioni dell’Organizzazione Mondiale della Salute (OMS) ed è già proposto per la sua  inclusione tra le raccomandazioni metodologiche del Ministero di Salute della Russia per la prevenzione, la diagnosi e il trattamento del Covid-19.

Il farmaco ha un’alta seletività e blocca l’effetto citopatico (il danno cellulare) del Coronavirus nella coltivazione cellulare, inibisce la sua replicazione e, grazie all’effetto immunosoppressore, previene l’attivazione della risposta infiammatoria causata dal virus – hanno spiegato dalla  FMBA.

Inoltre la presenza di:

Antibiotici macrolitici e penicilline sintetiche, non solo previene la formazione di una sindrome di batteri virale secondaria, ma aumenta la concentrazione di un agente antivirale nel plasma e nei polmoni.

Secondo la  FMBA, questo permetterà un trattamento efficace per i pazienti con Covid-19 che si trovano in vari stadi. A partire dalla meflochina, attualmente si sta sviluppando uno schema efficace e sicuro per la prevenzione del contagio da Coronavirus – conclude il comunicato.

Precedentemente gli specialisti dell’Ospedale Universitario Méditerranée Infection di Marsiglia (Francia) hanno annunciato risultati favorevoli delle prime prove cliniche di un rimedio contro il Covid- 19.

Si tratta di una combinazione di due medicinali che già esistono: la idroxiclorochina (un farmaco contro la malaria) e l’antibiotico di ampio spettro azitromicina.

Gli effetti di questo cocktail di medicinali, evidenzia Giovanni D’Agata, presidente dello “Sportello dei Diritti”, si stanno studiando nella cornice dei saggi clinici a Nuova York. Lo ha annunciato il presidente statunitense Donald Trump il quale ha assicurato, a inizio settimana, che questa combinazione potrebbe essere una buona forma per contrastare Sars-CoV2.