Riflessioni di un uomo che, come tanti, sta vivendo in questo periodo di emergenza

E quel mondo che si sta allontanando, che non tornerà più ad esserci, che non piaceva a nessuno, del quale tutti si lamentavano; eppure temo che di quel mondo proveremo una crescente nostalgia. Ognuno con le sue abitudini, con i suoi tempi e con le sue pause. L’uomo si adatta a tutto, ed ecco che dopo due settimane di paralisi emozionale e fisica, anch’io sto cercando di riadattarmi a questi strani momenti di semilibertà. Il disegno tralasciato da decenni ora, come un vero amico, mi affianca nelle prime ore mattutine, la ginnastica o la palestra in casa da solo mi rattrista, ma anch’essa mi accompagna per il resto del tempo… E la musica, vecchia amica che da tanti anni mi viene in soccorso nei momenti allegri o tristi, non chiedendomi mai perché l’abbia tralasciata. E allora mi chiedo perché in questo tempo sospeso fra il reale e l’irreale, come in assenza di gravità, i mass media e soprattutto la Rai non approfittino di questa tregua sabbatica di settimane, di mesi, per sconvolgere totalmente i suoi palinsesti dando al Paese e anche al buon Battaglia l’opportunità di crescere culturalmente. Perché non ci accompagni con nuovi palinsesti programmando finalmente i grandi film, gli sceneggiati d’autore come: Odissea, Pinocchio, I Promessi Sposi, Il Conte di Montecristo, Il mulino del Po’, I fratelli Karamazov, Madame Bovary; i grandi concerti di musica classica, di jazz, di pop, i documentari sulla vita e dei nostri pittori, dei grandi scultori, la lettura dei testi dei grandi scrittori letti e interpretati dai nostri attori più geniali, la prosa, la poesia, la danza… Insomma, perché non diamo la possibilità a milioni di utenti di scoprire che c’è altro, al di là dello sterile sproloquio dei salotti frequentati da vip o dai soliti tuttologi e opinionisti mercenari.
Concludo pensando che l’incertezza di questo tempo sia l’habitat naturale della vita umana, ma sfuggire all’incertezza è un ingrediente fondamentale, o almeno il tacito presupposto, di qualsiasi immagine composita della nostra serenità. È per questo che una serenità autentica, adeguata e totale sta solo in noi ritrovarla in qualsiasi momento della nostra vita, insieme ce la faremo…

Salvatore Battaglia

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