Dimissioni Nieddu, Giagoni (Lega) ai 5 stelle: “Dove eravate quando il Governo non ci ascoltava?”

“Non è questo il momento di mettere in capo atteggiamenti di vero e proprio sciacallaggio politico, ne tanto meno si può fare affidamento al senso di responsabilità altrui se si da mostra poi di essere i primi ad esserne privi!” Inizia così la nota stampa del capogruppo Lega in Consiglio, Dario Giagoni, in risposta alla richiesta dei 5Stelle di dimissioni dell’assessore alla Sanità “Abbiamo urlato la necessità di chiudere i nostri porti e aeroporti per tutelarci dagli arrivi incontrollati di cittadini proveniente dalla zona rossa mentre i colleghi consiglieri, unitamente agli altro esponenti del governo giallo-rosso, ci ignoravano nella migliore delle ipotesi, ci tacciavano di allarmismo nella peggiore.
Abbiamo subito l’umiliazione di ricevere da Roma quelle ridicole mascherine come dotazione per i nostri medici e personale sanitario che sembravano più che altro degli stracci cattura polvere e ancora una volta da parte loro il silenzio più totale! Abbiamo passato giorni a cercare di dare risposte ai cittadini confusi da decreti annunciati da lauto, per usare un eufemismo, preavviso che lasciano tanto troppo spazio a personalissime e libere interpretazioni, proseguendo comunque a marciare nella medesima direzione perché la polemica in questo momento non è sicuramente ciò di cui la gente ha bisogno.
Ci aspettavamo, quindi, medesima collaborazione, invece, a quanto pare, le vecchie abitudini di accusare tutto e tutti per raccattare qualche consenso sull’onda della disperazione altrui sono dure a morire.” Prosegue il
Leghista “Non siamo, ne mai lo siamo stati, contrari alla collaborazione tra i gruppi consiliari di maggioranza e opposizione, anzi siamo consapevoli che il momento lo richiede purché sia leale.
Siamo, invece, contrari agli squali che, armati di grande incoerenza, sino a qualche mese fa addebitavano la colpa di questa sanità bistrattata alla politica dei tagli e alla mala gestione messa in campo dalla sinistra, salvo poi tacersi in concomitanza con la firma dell’alleanza, o contratto di governo che dir si voglia, e scaricare tutto sull’attuale maggioranza…”