Coronavirus, frenano i contagi ma torna a salire il numero delle vittime: oggi 743 decessi, 6.821 in totale foto

Ecco i dati di oggi diffusi in conferenza stampa dal capo della Protezione Civile Angelo Borrelli.Dopo la lieve flessione dei giorni scorsi, torna a salire il numero delle vittime per coronavirus in Italia.

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I decessi registrati nella giornata di oggi, infatti, sono 743. Il totale delle vittime sale quindi a 6.821. Cala lievemente il numero di nuovi positivi, che è di 3.618 per un totale di 54.030 contagiati. Questi i numeri dati oggi nella quotidiana conferenza stampa sull’epidemia da Covid-19 in Italia dal capo della Protezione civile Angelo Borrelli.

Nella giornata di ieri i decessi erano stati 602  mentre i nuovi positivi erano stati 3.780.

Una durata delle misure di contenimemto fino al 31 luglio? “Assolutamente no”, risponde Franco Locatelli, presidente del Consiglio superiore di sanità’. La durata delle attuali misure di contenimento, mirate soprattutto alle attivita lavorative non essenziali e alle misure di contenimento sociale “e’ il 3 aprile, e nei giorni immediatamente precedenti verranno prese le decisioni necessarie in funzione del prolungamento” delle misure stesse.

Locatelli aggiunge poi che la tutela “degli operatori sanitari, degli infermieri, dei medici, di chiunque opera negli ospedali” e’ “al centro delle nostre attività’”.

Tutti gli operatori di sanità’ “sono un esempio straordinario di generosità’ di questo Paese– dice Locatelli– Alcuni di questi colleghi addirittura hanno perso la vita nel tentativo di salvare piu malati possibili”.

A loro, “e penso di interpretare pensiero italiano- prosegue il presidente del Css- o va il mio ricordo piu’ caro e il mio piu’ sentito ringraziamento per quanto e’ stato fatto”.

Cio’ detto, conclude Locatelli, “il compito nostro, di chi sta cercando di dare una risposta, e’ di tutelarli nel miglior modo possibile“.

Nel dettaglio: i casi attualmente positivi sono 19.868 in Lombardia, 7.711 in Emilia-Romagna, 5.351 in Veneto, 5.124 in Piemonte, 2.497 nelle Marche, 2.519 in Toscana, 1.692 in Liguria, 1.545 nel Lazio, 992 in Campania, 848 in Friuli Venezia Giulia, 975 nella Provincia autonoma di Trento, 699 nella Provincia autonoma di Bolzano, 940 in Puglia, 799 in Sicilia, 622 in Abruzzo, 624 in Umbria, 379 in Valle d’Aosta, 395 in Sardegna, 304 in Calabria, 91 in Basilicata e 55 in Molise.

Sono 8.326 le persone guarite. I deceduti sono 6.820, ma questo numero potrà essere confermato solo dopo che l’Istituto Superiore di Sanità avrà stabilito la causa effettiva del decesso.

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