Caritas e Protezione Civile di Olbia e Tempio: insieme per il servizio ai poveri

La Diocesi di Tempio Ampurias, tuttavia, non poteva lasciare senza il dovuto e costante sostegno sempre rivolto alle fasce più fragili e bisognose del territorio. Azione che svolge attraverso le Caritas parrocchiali e le due Cittadelle della Carità di Olbia e Tempio. Si poneva quindi la necessità di assicurare tale servizio, ma nel rispetto delle norme di sicurezza previste, sia a tutela dei volontari che delle stesse persone assistite.

Si è pensato di rivolgersi alla Protezione Civile, per sondare un’eventuale disponibilità alla collaborazione. Su mandato del vescovo, direttore della Caritas Diocesana, il diacono Domenico Ruzittu si è messo in contatto con la Protezione Civile di Olbia e di Tempio. La risposta è stata positiva e immediata.

Il servizio, pertanto, verrà assicurato nel seguente modo

Le persone con mobilità autonoma potranno continuare ad andare nelle Cittadelle con ingresso contingentato uno alla volta, nei seguenti giorni: a Olbia il lunedì, martedì, mercoledì e venerdì dalle 9 alle 12; a Tempio Pausania tutti i giorni secondo questo orario: lunedì, giovedì e venerdì dalle 9 alle 13; martedì e mercoledì dalle 15 alle 18.

Le persone anziane, ammalate o comunque impossibilitate a muoversi di casa, possono telefonare alle rispettive Cittadelle, per segnalare i generi di prima necessità di cui hanno bisogno (Cittadella della Carità di Olbia: 0789 6045 88; Cittadella della Carità di Tempio Pausania: 079 631111).

I volontari Caritas predisporranno quanto richiesto in apposite buste, che la Protezione Civile provvederà a consegnare a domicilio.

Il Vescovo Monsignor Sebastiano Sanguinetti, a nome della Chiesa Diocesana e di coloro che usufruiranno di questo servizio:

Esprime alla struttura e ai Volontari della Protezione Civile il più sentito apprezzamento e gratitudine per tanta ulteriore disponibilità e generosità, come peraltro è nella storia e nella natura di questa benemerita Istituzione. Questo servizio – aggiunge Monsignor Sanguinetti – va ad aggiungersi alle tante e delicate incombenze a cui la Protezione Civile deve far fronte in questo momento così difficile per il Paese e per il nostro territorio. Ancor maggiore, pertanto, è il dovere di un pubblico e grato riconoscimento per la totale abnegazione con cui si prodigano in ogni situazione di emergenza e di necessità, e per questo ulteriore gesto di disponibilità.