Oristano. Quinta edizione di “Walyaan – Cinema migrante”

Lunedì 17 febbraio al Centro Servizi Culturali UNLA di Oristano farà tappa la quinta edizione di Walyaan cinema migrante. La manifestazione è a cura dell'Associazione Sunugaal e finanziata dalla Regione Sardegna.

 

Proiezione dei film Plan Jaxaay, di Jo Gaye Ramaka, Senegal, 2007
Baaw-Naan (rites de pluie), di Jo Gaye Ramaka, Senegal 1984

A seguire dibattito con il regista Jo Gaye Ramaka
Intervengono: Marcello Marras (CSC UNLA) e Kilap Gueye (Sunugaal)

Centro Servizi Culturali UNLA via Carpaccio 9, Oristano
Lunedì 17 febbraio ore 17.00

Plan Jaxaay Sinossi: nel 2005 la periferia di Dakar è inondata. Il potere liberale di Abdoulaye Wade annuncia un piano di ricostruzione chiamato JAXAAY (“sparviero” in wolof). Nel febbraio 2007 in seguito alle elezioni presidenziali, il regista porta attraversa con la sua camera i viali della Medina Gounass nel cuore della periferia di Dakar.

In questo luogo in cui molte case sono state travolte dalle inondazioni degli anni precedenti, Ramaka dà spazio a uomini, donne e ragazzi che vogliono dar voce alla loro frustrazione e alla loro volontà di salvare il quartiere. Quello delle inondazioni periodiche è purtroppo un problema sempre attuale in Senegal e gli sfollati e inondati gridano ancora la loro disperazione.

Baaw-Naan (rites de pluie) Sinossi: in Senegal nel villaggio di Yeen, a 35 km da Dakar, i Lébous, pescatori di tradizione, praticano ancora una cerimonia per ottenere l’arrivo delle piogge. Nel giorno prescelto, uomini e donne danzano e implorano gli antenati, e raccontano delle storie buffe per far piangere dal ridere Dio. L’arrivo della pioggia è il segno che Dio ha apprezzato il rituale.

Walyaan cinema migrante

Jo Gaye Ramaka Nato il 9 novembre 1952 a Saint Louis in Senegal, regista e antropologo visuale,ha vinto numerosi premi in Europa e Stati Uniti , lavora come produttore e distributore di film coraggiosi e innovativi (è co-produttore della serie Africa dreaming e di Demain je brûle di Mohamed Ben Smaïl, e distributore di Jom di Ababacar Samb Makharam e di Mossane di Safi Faye).Nel 1990 ha creato una casa di produzione in Francia Les Ateliers del’Arche e in seguito nel 98 ha creato la prima sala per la produzione digitale.Ha scritto numerose sceneggiature. Il suo film Karmen Gey.

Sarà premiato come miglior film al Pan-African Film Festival del 2002 a Los Angeles.Il suo terzo lungometraggio Et si Latif avait raison! Vince il premio come miglior film documentario al festival Vues D’Afrique di Montreal. La sua mobilitazione nella lotta per la libertà di espressione lo ha portato a creare “The Audiovisual Observatory on Libertés” e insieme a Abdoulaye Diallo (regista Burkinabé) I Coordinamento Africano Audiovisivo per la democrazia (CAAD) nel 2006. In questo contest realizza il suo cortometraggio Plan Jaxaay, sulle inondazioni nei quartieri della periferia di Dakar. Nel 2009 realizza il lungometraggio It’s My Man. Attualmente lavora e risiede a New Orleans, in Louisiana.