Oristano, chiusura del reparto di oncoematologia

Il Consigliere regionale oristanese Alessandro Solinas (M5S) e il Consigliere Eugenio Lai (Leu) chiedono l'intervento del ministro speranza

“Vista l’inerzia della giunta regionale di fronte all’ipotesi di chiusura del reparto di Oncoematologia dell’ospedale San Martino di Oristano”, il consigliere regionale oristanese Alessandro Solinas (M5S) e il consigliere Eugenio Lai (Leu) hanno chiesto l’interessamento del ministro alla Salute Roberto Speranza.

“Con la presente – scrivono i consiglieri regionali in una lettera indirizzata al ministro – chiediamo il suo interessamento alla vicenda e le chiediamo altresì di prendere qualsiasi iniziativa utile al fine di poter porre una quanto più sollecita e definitiva risoluzione a questa vicenda”.

Al centro delle preoccupazioni dei consiglieri è l’emergenza cure nel reparto di oncoematologia dell’ospedale oristanese, che ha recentemente ricevuto il diniego da parte dell’Assessorato Regionale della Sanità alla prescrizione e somministrazione di farmaci salvavita per la cura delle malattie onco-ematologiche.

“Una problematica che sta preoccupando seriamente i pazienti in cura ad Oristano, che, se la chiusura verrà confermata, saranno costretti a intraprendere dei veri e propri viaggi della speranza per poter proseguire la terapia.
Recentissimo è il caso di una paziente R. B., di 77 anni, affetta da mieloma multiplo che per potersi curare dovrebbe recarsi all’ospedale di Nuoro essendo impossibilitata ad affrontare fisicamente il viaggio. L’anziana paziente, dopo aver iniziato una nuova linea di chemioterapia – con un farmaco innovativo e più efficace – nell’ospedale di Nuoro, avrebbe dovuto poter proseguire la terapia in Day Hospital a Oristano. Ma ciò non è stato possibile poiché ha ricevuto il parere negativo della direttrice del Servizio qualità dei servizi e governo clinico dell’assessorato regionale alla Sanità”.

“Il disagio naturalmente riguarda tutti i pazienti, messi alla prova sia a livello psicologico che a livello fisico. Ricordiamo che si tratta di persone con patologie gravissime e debilitanti, possiamo soltanto immaginare le difficoltà che comporterebbe dover affrontare un viaggio del genere unito all’attesa”.

“Questa situazione, già gravissima di per sé, è resa ulteriormente inaccettabile se sommata all’inerzia dell’assessore regionale alla Sanità Nieddu, il quale ieri non si è nemmeno presentato in Commissione Sanità dove era stato invitato a discutere di questa problematica. L’assessore ha mandato il suo direttore generale che si è limitato ad esprimersi in difesa dell’agire dell’assessorato”.

“Noi siamo invece convinti che di fronte a questo mix di inerzia, inefficienza e lentezza burocratica sia necessario l’intervento del Ministero mediante il quale auspichiamo di poter arrivare a una risoluzione della problematica nel più breve tempo possibile”.