“Italia dei Valori”: una proposta sul Lavoro

Come previsto dalle direttive europee scrivono dall'Italia  dei Valori, "si contempli quale prima tipologia di contratto quella a tempo indeterminato e solo per esigenze organizzative quella a tempo determinato"

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Nell’ambito della riforma dei centri per l’impiego, continua la nota del partito, valutare l’eliminazione delle agenzie interinali;

Donne, favorire il loro inserimento e mantenimento nel mondo del lavoro. Per conseguire questo obiettivo proponiamo di incentivare le aziende con detassazioni fino al compimento del sesto anno di vita del bambino.

Maggiore attenzione dovrebbe poi darsi all’assistenza delle persone diversamente abili e all’abbattimento delle barriere architettoniche. Istituzione del «care giver» familiare, come un livello essenziale delle prestazioni sociali (LEPS) garantito dallo Stato. Tale figura dev’essere intesa come un genitore, un figlio o in generale un parente che si prenda cura del disabile nella sua attività quotidiane.

Problema dello sfruttamento dei lavoratori clandestini – caporalato;

Più attenzione alle malattie da disadattamento lavorativo con ripristino della legge antimobbing, giunta quasi in porto e misteriosamente affondata

È necessario  conclude Italia dei Valori, salvaguardare alcune attività artigianali e commerciali per garantire la tutela di quelle antiche lavorazioni e tecniche di produzione derivanti da tradizioni locali, che necessitano di un intervento legislativo teso alla valorizzazione e alla conoscenza delle attività nei confronti dei flussi turistici in arrivo nel nostro paese e soprattutto a facilitarne lo sviluppo estero.

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