Caso Ponti, la versione di Farci: “Speranza si è uccisa”

L’amavo, non l’avrei mai uccisa, ma era depressa e si è suicidata.

Sono queste le parole con cui Massimiliano Farci, 53 anni, si discolpa dalle accuse dell’omicidio di Speranza Ponti, 50 anni, che con lui divideva l’affitto in un appartamento in via Vittorio Emanuele ad Alghero.

L’ho trovata senza vita nella nostra casa e le ho dato sepoltura in un luogo che amavamo molto entrambi, che sovrasta Alghero e il suo golfo.

Continua in lacrime Farci; ed è proprio grazie alle sue indicazioni che il corpo della donna è stato ritrovato dai carabinieri della compagnia di Alghero nelle campagne di Monte Carru, tra Carrabufas e il centro abitato, la mattina del 31 gennaio.

Di Speranza Ponti se n’erano perse le tracce a Natale, quando i parenti ne hanno denunciato la scomparsa. Era partita in dicembre per compiere il cammino di Santiago di Compostela. Un post sul suo profilo facebook la “geo-localizzava” all’aeroporto di Barcellona il 9 dicembre:

Eccoci!!! Finalmente!!!” aveva scritto, senza però mettersi mai veramente in contatto con nessuno dei suoi familiari e poi, il 16 dicembre, il suo ultimo post, questa volta dall’aeroporto di Madrid: “sto andando verso la cattedrale di Compostela!!! FANTASTICO!!”.

Proprio quest’ultimo però aveva insospettito molti, poiché postato da un nuovo profilo. Poi era semplicemente sparita. Il procuratore di Sassari Gianni Caria ha intensificato le indagini che, fin dalle prime battute, hanno puntato su un solo indiziato, proprio Massimiliano Farci, che nel frattempo, dopo aver scontato 21 anni di carcere, godeva del regime di semi-libertà grazie al quale lavorava di giorno alla pizzeria “Sergio’s” di via XX settembre, mentre la notte tornava nel penitenziario.

Farci era infatti già noto alle cronache per “il delitto della Lotus rossa” quando, nel 1999, insieme al fratello Alessandro, si macchiò dell’omicidio del ragioniere di San Sperate Roberto Baldussi. Gli investigatori, fin da subito, hanno riscontrato molte incongruenze nel suo racconto fino a che, durante l’ennesimo interrogatorio, incalzato dalle domande, Farci ha ammesso di sapere della morte della compagna e dove si trovassero i suoi resti.

La sua versione non ha però convinto il giudice per le indagini preliminari, Antonello Spanu, che, su mandato della PM di Sassari Beatrice Giovanetti, ha convalidato il fermo dell’imputato, il quale è assistito dall’avvocato Daniele Solinas, e ne ha predisposto la custodia in carcere.

Questa mattina, nell’istituto di patologia forense dell’università di Sassari, dal medico legale Salvatore Lorenzoni sarà eseguita l’autopsia sul corpo della donna, grazie alla quale, si spera, verrà fatta chiarezza sulla dinamiche che ne hanno provocato la morte.

Fonte: ansa

Mauro Zuddas