Cagliari. TsE di Is Mirrionis: “Vieni all’Opera al Teatro TsE” firmato Teatro del Segno

Sulle note de “La Traviata” - DOMANI (domenica 16 febbraio) alle 19.30 al TsE di Is Mirrionis in via Quintino Sella a Cagliari prenderà il via il progetto “Vieni all'Opera al Teatro TsE” firmato Teatro del Segno in collaborazione dell'Orchestra da Camera “Johann Nepomuk Wendt” - per  un viaggio tra i capolavori della storia del melodramma incastonato nel cartellone della rassegna “Musica al TsE”.

 

Una raffinata antologia di celebri arie e duetti dall’opera in tre atti con musiche di Giuseppe Verdi,  su libretto di Francesco Maria Piave (da “La dame aux camélias”, la pièce teatrale tratta dall’omonimo romanzo di Alexandre Dumas (figlio), ispirato alla storia di Marie Duplessis) per dare il la all’iniziativa che punta a far riscoprire la grande lirica al vasto pubblico, attraverso la forza espressiva e comunicativa della musica e l’innegabile fascino di immortali melodie.

Sul palcoscenico una compagnia di canto formata da giovani interpreti accanto ad artisti di fama internazionale come il baritono Angelo Romero (all’attivo una carriera ricca di successi, nei più importanti teatri a partire dalla Scala di Milano) che presterà volto e voce a Giorgio Germont, in alcune della scene più toccanti e significative dell’opera – mentre la parte strumentale è affidata all’Orchestra da Camera “Johann Nepomuk Wendt” formata da alcuni dei migliori talenti dell’Isola, diplomati e diplomandi dei due Conservatori di Cagliari e Sassari, sotto la guida del  maestro concertatore e direttore Raimondo Mameli.

Nel ruolo dell’eroina del titolo, la bella Violetta, seducente donna di mondo, dedita a una vita sfrenata di piaceri ma già colpita da un grave male, il soprano Federica Cubeddu mentre il tenore Michelangelo Romero interpreta Alfredo, giovane di buona famiglia ma di scarsi mezzi, invaghitosi della splendida cortigiana, che riesce con il suo sentimento puro e ingenuo a colpire al cuore la creatura apparentemente spregiudicata e glaciale, mettendone a nudo l’animo delicato e sensibile. Tra i due giovani nasce una storia d’amore, Violetta abbandona i fasti e i divertimenti della capitale per ritirarsi in campagna con Alfredo ma il tenero idillio, come è noto, verrà interrotto dalla visita del padre di lui, Giorgio Germont che farà valere i suoi diritti di genitore e in particolare sosterrà il rischio che lo scandalo possa nuocere alle sorti dell’altra sua figlia.

Vieni all’Opera al Teatro TsE

Violetta rinuncia all’amore e alla felicità e si rituffa nel turbinio del bel mondo, Alfredo ignaro di quel che è accaduto, credendosi abbandonato e tradito, l’affronta e la insulta in pubblico, tra lo sgomento e l’indignazione dei presenti – compreso il padre che perfino lo rimprovera per un’azione così vile. Infine i protagonisti si ritroveranno al capezzale di Violetta, sfinita dal quel male che non ha cessato di consumarla, complice la sua esistenza movimentata, insieme alla fida Annina, la cameriera, interpretata dal soprano Petra Halušková, che l’assiste in quelle ultime ore e finalmente, ma troppo tardi, Alfredo saprà la verità sul sacrificio dell’amante. E dal duetto “Parigi, o cara, noi lasceremo”, in un crescendo ricco di pathos, con le note struggenti di “Gran Dio!… morir sì giovine – Oh mio sospiro e palpito” si giungerà alla conclusione del dramma con gli ultimi emozionanti accenti:“È strano!… – Che! – Cessarono gli spasmi del dolore”.

L’arte di Giuseppe Verdi trasfigura in musica le passioni contrastanti e gli stati d’animo dei protagonisti, dall’inno alla vita dell’inizio con il famoso brindisi, alla sfumature delicate dell’idillio, poi le scene più tempestose d’ira e gelosia fino al magnifico finale quando viene alla luce la verità. “La Traviata” – opera considerata “scandalosa” per i temi scabrosi e soprattutto per l’implicita critica all’ipocrisia della società e alla morale borghese attraverso il ritratto di una cortigiana subì inizialmente un fiasco, dovuto forse all’inadeguatezza dei cantanti, per poi trionfare sui palcoscenici d’Italia e del mondo – tanto che ancora oggi è uno dei capolavori più frequentemente rappresentati oltre che più amati.

 

“Vieni all’Opera al Teatro TsE” proseguirà domenica 15 marzo alle 19.30 con “Il barbiere di Siviglia” di Gioachino Rossini che, sulla falsariga dell’omonima commedia di Pierre-Augustin Caron de Beaumarchais, racconta l’amore segreto del Conte di Almaviva per la bella Rosina, ingenua e maliziosa, in un gioco di inganni e intrighi che culminerà nel lieto fine grazie ai buoni uffici di Figaro, abile barbiere e factotum. Nel cast: Gabriele Barria (Figaro), Alessandro Fiocchetti (il Conte d’Almaviva) e Federica Cubeddu (Rosina) con Angelo Romero nel ruolo di Don Bartolo – l’ambiguo tutore della fanciulla, che vorrebbe farla sua sposa – accanto a Riccardo Spina (Don Basilio) e Veronica Abozzi (la governante Berta), con l’Orchestra da Camera “Wendt” guidata da Raimondo Mameli, in un divertente e coinvolgente crescendo tra pathos e ironia in musica.

Suggellerà il (primo) trittico di “Vieni all’Opera al Teatro TsE” domenica 26 aprile alle 19.30 la   “Carmen” di Georges Bizet – da una novella di Prosper Mérimée – incentrata sulla seducente gitana, pericolosa femme fatale e icona di libertà, in una storia di amore e morte. Sul palco Lara Rotili (nel ruolo di Carmen), con Francesco Congiu (Don José), Federica Cubeddu (Micaela) e l’istrionico Angelo Romero (Escamillo) sulla colonna sonora affidata all’Orchestra da Camera “Johann Nepomuk Wendt” diretta da Raimondo Mameli, per un excursus in una Spagna esotica e fantastica. Creatura indomita e ribelle, piena di fuoco di cui tutti s’invaghiscono, compreso il giovane sottufficiale che arriverà ad ucciderla, non riuscendo a riconquistarla, Carmen è divenuta il simbolo di una femminilità inquietante e irriducibile – di sorprendente modernità.

 

“Vieni all’Opera al Teatro TsE” suona non casualmente come un invito – rivolto al quartiere e alla città – a riscoprire la grande tradizione del teatro musicale nella patria del melodramma e in un’Isola come la Sardegna che con i due Conservatori, oltre a associazioni e istituzioni musicali come la Fondazione Teatro Lirico di Cagliari è custode e promotrice di questo prezioso patrimonio culturale.

“Vieni all’Opera al Teatro TsE” si inserisce nel progetto pluriennale “TEATRO SENZA QUARTIERE/ per un quartiere senza teatro” 2017-2022 a cura del Teatro del Segno con la direzione artistica di Stefano Ledda – in collaborazione con la Parrocchia di Sant’Eusebio di Cagliari e con il patrocinio e il sostegno del Comune di Cagliari e della Regione Autonoma della Sardegna, e la collaborazione preziosa con il main sponsor TECNOCASA di Roberto Cabras che sosterrà l’intero progetto quinquennale e il fondamentale supporto dello sponsor tecnico DUBS  Organizzazione tecnica per lo spettacolo e della carpenteria metallica dei Fratelli Argiolas carpenteria metallica, grazie al quale sono stati realizzati alcuni degli adeguamenti tecnici del palcoscenico e del teatro.

Il progetto “TEATRO SENZA QUARTIERE/ per un quartiere senza teatro” 2017-2022 vede in prima fila, accanto al Teatro del Segno, il CeDAC (Centro Diffusione Attività Culturali) che organizza il Circuito Multidisciplinare dello Spettacolo in Sardegna e il Teatro Tages.

INFO & PREZZI

TICKET  POSTO UNICO NUMERATO

intero € 13,00

ridotto € 10,00 residenti quartiere Is Mirrionis / abbonati CeDAC  – under 25 / over 65

Teatro TsE – via Quintino Sella, CAGLIARI

per informazioni e prenotazioni:
e-mail: biglietteria.teatrotse@gmail.com  – M. +39 391.4867955 (anche whatsapp)

www.teatrodelsegno.com – www.teatrotse.com

CONTATTI: per l’ufficio stampa del Teatro del Segno

Anna Brotzu – cell. 328.6923069 – e-mail:  teatrodelsegno.uffstampa@gmail.com

Teatro Senza Quartiere – Stagione 2019-2020