A Cagliari, il 14 febbraio, il seminario sulla donna della Sardegna del I millennio a.C.

Venerdì 14 febbraio 2020 alle ore 18 presso la sede di Hermaea Archeologia e Arte in via Santa Maria Chiara, 24/a, a Cagliari, si terrà il seminario La donna della Sardegna del I millennio a.C.

Interverranno Rosana Pla Orquìn che esporrà la relazione dal titolo Le donne fenicie e puniche. Miti, pregiudizi e storie, Elisa Pompianu con Morire donna a Villamar in età punica: tombe, corredi e gestualità funerarie e Michele Guirguis con Donne sardo-fenicie nell’Età del Ferro: le società miste secondo una prospettiva archeologica.  Farà da cornice la mostra fotografica “Oltre lo Scavo”  i cui temi verranno approfonditi dall’ archeologa Emerenziana Usai.

L’obiettivo dell’evento è ricostruire le esperienze delle donne vissute nella Sardegna dell’Età del Ferro, in particolare nel contesto delle nuove dinamiche sociali che scaturirono dalla nascita dei primi centri urbani fenici fin dagli inizi dell’VIII sec. a.C.. Lo si intende fare attraverso un’analisi delle fonti scritte, epigrafiche e, soprattutto archeologiche mettendo in luce gli importanti passi in avanti compiuti dalla ricerca negli ultimi anni. Oggigiorno la storia delle donne della Sardegna del I millennio a.C. rimane ancora un campo di studio

sostanzialmente inesplorato. Per questo una specifica ricerca potrebbe contribuire a chiarire questioni complesse come le politiche matrimoniali, l’organizzazione familiare in relazione alle mansioni quotidiane e alla produzione artigianale e la rappresentazione della donna stessa nell’ambito pubblico. Un tema degno di nota è la mobilità delle donne nel Mediterraneo che può essere documentato attraverso un filo che unisce presente e passato partendo dalle testimonianze archeologiche ed epigrafiche fino ai dati di oggi relativi al DNA e sul quale recentemente si stanno accendendo i riflettori della ricerca.