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UILM sul caso Sevel: “Profondo dolore per la morte del giovane lavoratore”

"Oggi, a causa dell'ennesimo incidente mortale, ha perso la vita un giovane ragazzo di 29 anni, dipendente di una ditta esterna alla Sevel di Atessa (CH), che si trovava a lavorare dentro lo stabilimento per effettuare interventi di manutenzione degli impianti".

Lo dichiara in una nota Rocco Palombella, Segretario Generale UILM.

Come UILM – continua Palombella – manifestiamo tutto il nostro dolore e la nostra rabbia per la morte di questo ragazzo, di questo lavoratore che oggi purtroppo non tornerà a casa. Oltre al dolore che ci unisce alla famiglia – prosegue – la morte di questo lavoratore ci deve ricordare che la sicurezza sui luoghi di lavoro è un diritto irrinunciabile che ogni dipendente deve pretendere tutti i giorni e in ogni circostanza. Noi della UILM sosteniamo che la sicurezza sul lavoro sia una questione di cultura mentale – conclude – dove il datore di lavoro in simbiosi con il lavoratore possono fare in modo che queste cose non possano più accadere. Con la gestione dei mancati infortuni possiamo fare in modo che gli infortuni non possano più accadere! Con la formazione congiunta tra Rspp e Rls possiamo sensibilizzare tutti.