Si chiama TOI 700 d, è un altro pianeta simile alla terra e (forse) abitabile

Individuata a 100 anni luce di distanza da noi la “sorella” della terra

Il nuovo telescopio spaziale Tess, della Nasa, ha scoperto un nuovo pianeta poco più grande della terra che orbita nella zona abitabile della sua stella.  E’ roccioso e sulla sua superficie le temperature consentono l’esistenza dell’acqua allo stato liquido. Toi 700 d è un pianeta in rotazione sincronica, ovvero espone sempre la stessa faccia alla sua stella, quindi ha una parte in cui splende ininterrottamente il sole e l’altra in cui è notte di continuo. Non c’è alternanza tra giorno e notte, ma questo non escluderebbe la compatibilità con la presenza di vita.

La nuova scoperta è di un team di ricerca americano guidato dalla Nasa e da alcuni scienziati dell’Università di Chicago, tra i ricercatori che hanno partecipato al progetto ci sono anche due italiani ovvero Giovanni Covone e Luca Cacciapuoti, dell’università Federico II di Napoli.

Tess, in realtà ha scoperto tre pianeti intorno alla stella TOI 700, ma di questi il più interessante è appunto il TOI 700 d che pare sia l’unico nella zona abitabile e termina un giro intero intorno alla sua stella in soli 37 giorni. Una stella tranquilla come il nostro sole, tanto da rendere ancora più semplice, per gli astronomi, lo studio del pianeta stesso.

E’ certamente una scoperta affascinante e suggestiva. Chi di fronte alla vastità dell’universo non si è mai chiesto: “esistono pianeti come la terra e altri esseri intelligenti sparsi nel cosmo?”. A questo proposito, interessante l’affermazione di Giovanni Covone, uno degli astrofisici autori della scoperta: “Entro dieci anni scopriremo la vita aliena”. E se lo dice lui…

La nostra è una tra miliardi di galassie presenti nell’universo, sarebbe quantomeno presuntuoso, considerarci l’unica forma di vita intelligente. Quindi ben venga la caccia alla vita nel cosmo, a patto che chiunque si nasconda nell’immensità delle stelle sia…simpatico”.

Potrebbero essere tante le sorprese della via lattea, ma essere così vicini alla scoperta di esseri extraterrestri è decisamente intrigante.

Dunque il progresso tecnologico ci ha regalato gli strumenti per svelare altri mondi sparsi qua e là nello spazio, tuttavia ancora diecimila o forse ventimila anni ci separano dallo sbarco su TOI 700 d. Per questo abbiamo tempo, intanto sfruttiamo le condizioni favorevoli offerte da questo corpo celeste, Sorella Terra, per capire meglio cosa c’è davvero oltre il nostro pianeta. Sono certa che la nostra immaginazione non arriverà mai a concepire la diversità della vita che potrebbe esistere lontano nello spazio, e qualunque cosa scopriremo ci lascerà senza parole.

Sabrina Cau