Piaggio, Uilm: “Con accordo di gruppo si raddoppiano i benefici effettivi netti del premio”

Gianluca Ficco: "L'ipotesi di accordo, siglata oggi a Pisa, per la prima volta si applica a tutto il gruppo Piaggio, rende più raggiungibile il premio e può accedere ai benefici della detassazione. Se verrà approvata dal referendum di fabbrica, prevedibilmente raddoppierà il beneficio netto per i lavoratori".

“L’ipotesi di accordo, siglata oggi a Pisa, per la prima volta si applica a tutto il gruppo Piaggio, rende più raggiungibile il premio e può accedere ai benefici della detassazione. Se verrà approvata dal referendum di fabbrica, prevedibilmente raddoppierà il beneficio netto per i lavoratori”. Lo dichiarano Gianluca Ficco, segretario nazionale Uilm, e Samuele Nacci, segretario della Uilm di Pisa, commentando l’ipotesi di accordo firmata oggi all’Unione industriale di Pisa.

“Il vecchio accordo, scaduto oramai da molti anni, aveva – spiegano i sindacalisti della Uilm – un importo teorico massimo di tremila euro, ma in pratica portava sempre alla sola erogazione degli anticipi mensili di cento euro sottoposti a tassazione ordinaria, che per la maggioranza delle persone rientranti nello scaglione irpef mediano significa un’utilità annua netta di circa 750 euro. Il nuovo accordo prevede innanzitutto un incremento degli anticipi mensili, che a regime arriveranno a 155 euro mensili, nonché la loro possibile ammissione a fine anno al beneficio della detassazione, con un’utilità effettiva netta quindi di 1.500 euro annui. Inoltre avremo ad aprile una erogazione straordinaria di 400 euro aggiuntivi, 360 di una tantum e 40 di recupero degli anticipi, che renderanno più corposi i benefici già dal primo anno. Infine la scelta di stabilire anno per anno gli obiettivi ci conforta della possibilità di poter ottenere in futuro anche un saldo positivo oltre agli anticipi, diversamente da quanto avvenuto fino ad ora”.

“Speriamo che questo accordo – concludono Ficco e Nacci – possa segnare una svolta in Piaggio e che grazie agli investimenti in corso possa definitivamente essere superato l’utilizzo degli ammortizzatori sociali. Peraltro con la prossima uscita di tanti colleghi grazie a quota cento, confidiamo di concludere entro l’anno il processo di stabilizzazione dei part time verticali, trasformandoli in tempo pieno”.