Oristano. Incontro fuori tempo con Amos Oz

Amos Oz. Leggendo Ancora Insieme. Rassegna Letteraria IX Edizione 2020, in collaborazione con il Centro Servizi Culturali UNLA e Arkadia. 

Anna Maria Capraro e Pino Porcu presentano “Incontro fuori tempo con Amos Oz”, giovedì 23 gennaio ore 18 Sala Centro Servizi Culturali UNLA – Oristano.

È mancato Amos Oz, incontriamo Amos Oz. Più che mai oggi, a un anno di distanza, abbiamo bisogno di ricordare l’autore che come pochi ha saputo spiegare e diffondere, attraverso i suoi libri e le sue riflessioni, un messaggio di speranza e tolleranza in tutto il mondo. Ci mancherà moltissimo.

Amore e tenebra sono due delle forze che agiscono nel suo libro autobiografico, Una storia di amore e di tenebra, scritto in forma di romanzo, un’opera letteraria complessa che comprende le origini della famiglia di Oz, la storia della sua infanzia e giovinezza prima a Gerusalemme e poi nel kibbutz di Hulda, l’esistenza tragica dei suoi genitori, e una descrizione epica della Gerusalemme di quegli anni, di Tel Aviv che ne è il contrasto, negli anni trenta, quaranta e cinquanta.

La narrazione si muove avanti e indietro nel tempo, scavando in 120 anni di storia familiare una saga di rapporti d’amore e odio verso l’Europa, che vede come protagonisti quattro generazioni di sognatori, studiosi, uomini d’affari falliti e poeti egocentrici, riformatori del mondo, impenitenti donnaioli e pecore nere. Questa vasta galleria di personaggi mette a punto una sorta di “cocktail genetico” da cui nascerà un figlio unico, nutrito di fantasia, che, in un fatale momento di rivelazione avvenuta attraverso un dolore scioccante e atroce, scoprirà di essere un artista, uno scrittore.

Amos Oz ci consegna la storia della sua infanzia e dell’adolescenza colma di aspirazioni poetiche, zelo politico e una paura costante di un altro genocidio degli ebrei, questa volta nella stessa Israele, a opera degli arabi, degli inglesi, dell’intero mondo cristiano, dell’intero mondo islamico.

Il giovane Amos temeva che il mondo intero stesse tramando per uccidere tutti gli ebrei, bambini compresi, giovani sognatori fanatici compresi, proprio come era lui. “A quell’epoca speravo di diventare un libro una volta adulto,” scrive Oz, “non un autore ma un libro… sapevo ovviamente che anche i libri possono bruciare, ma se fossi diventato un libro, avrei avuto almeno la possibilità di sopravvivere in una dimenticata libreria…”.