Serie A: il Cagliari risorge a Brescia, un pari per ripartire

Un pareggio per riprendere il cammino. Il Cagliari muove la classifica, dopo quattro sconfitte consecutive (cinque se si considera la Coppa Italia) e ripropone la sua nomination per l'Europa League.

Il 2 – 2 del Rigamonti, contro le rondinelle di Massimo Cellino, porta la firma di Joao Pedro, che sigla una doppietta che lo conduce nelle prime posizioni della classifica marcatori. Non è solo il ritrovato estro del brasiliano ad alimentare nuove speranze, quanto la riconquistata armonia della squadra di Maran.

Che la giornata sia quella giusta per voltare pagina si intuisce dopo pochi minuti: Simeone sfiora la rete su un lancio lungo di Pellegrini. Al 20′ il vantaggio rossoblu, con Joao Pedro abile a sfruttare un cross al bacio di Nandez dalla destra e beffare Joronen. È solo un’illusione. Perché dopo sette giri di lancette arriva il pari: la punizione di Tonali si rivela una carta vincente per lo stacco di Torregrossa.

Le ripartenze isolane creano pericoli in area bresciana, con Simeone che al 35′ viene stoppato dall’estremo di casa. Nella ripresa, tra le fila dei lombardi si rivede l’ex Dessena – in campo a tre mesi dall’infortunio – con Corini che plasma nuovamente il suo undici. Al 4′ la prodezza individuale di Torregrossa: un grande sinistro dalla distanza che suona come una sentenza per i sardi.

Il Cagliari non si arrende e si getta in avanti alla ricerca del pareggio. Nainggolan prova un siluro, ma Joronen si oppone. Al 21′ Romulo alleggerisce per Tonali, e il disimpegno si rivela fatale per Sandro che viene beffato sul tempo da Simeone. L’ex viola è steso in area. Penalty ineccepibile. Dal dischetto ancora Joao implacabile per il pareggio. I padroni di casa rimangono in dieci per l’espulsione di Balotelli – solo 8′ dopo il suo ingresso – per proteste nei confronti dell’arbitro. Gli isolani cercano il colpaccio, con l’occasione più ghiotta sui piedi di Cerri che si fa ipnotizzare dal portiere finlandese.

Luciano Pirroni